NUMERO 11 (233) - 28 SETTEMBRE 2010

NEVER STOP WALKING

Siamo appena tornati da un viaggio in Sardegna, viaggio di Deep Walking, uno di quei viaggi carichi di magia, grazie alla Terra Madre sarda, grazie ai suoi abitanti e grazie a un gruppo di 15 persone che sapeva commuoversi, ridere, cantare e camminare in silenzio.
Ecco come Raffaella ha trasformato in poesia alcune camminate consapevoli, dipingendo con poche parole i nostri gesti di consapevolezza:
 

PASSI MEDITATI A BAUNEI

Come sigillo dell’imperatore
Il mio passo
Fermo
Delicato

Come armonia in movimento
Il mio passo
Rotondo
Sospeso

Come lupo in cammino
Il mio passo
Uno avanti all’altro

Come cieco che sente la terra
Il mio passo
Sicuro
Sorpreso

Come ritmo sincrono
Il mio passo
Uno con il tuo

(Raffaella)
 

Durante il cammino abbiamo letto anche le parole di Guido, che anche lui dava le sue impressioni su alcuni aspetti di questo viaggio speciale, ecco un breve brano tratto dal suo racconto (per chi non sa cos'è il Pinneddu, trattasi del tipico ovile rotondo sardo costruito di ginepro):

U PINNEDDU RESISTE
E' fatto di ginepro contorto e forte come la roccia che lo circonda. Ha il volto del Cristo, quello più sofferente, quello con la corona di spine sul capo. Ci rimanda all'ancestrale, a un legame con la Madre terra sanguigno e sofferto, ma ancora così tanto aderente al nostro vero essere. Istintivo, non certo cerebrale. Il posare il piede al suolo come il sigillo dell'imperatore. L'ho sempre saputo che questo è il modo giusto di camminare. Rispettando a ogni passo la deità da cui proveniamo, suggendone l'energia vitale che è sola fonte di salute e profonda felicità. La vera preghiera che recita il viandante attento è questo andare per il mondo, concentrato e grato di avere l'onore di partecipare consapevolmente, che vuol dire saggezza dei sensi, alla meraviglia del creato.
(Guido Ulula alla Luna)

Appuntamento ad Aprile e a Settembre del prossimo anno, dunque, con il viaggio più emozionante che l'incontro con la terra selvaggia di Sardegna, e il supramonte di Baunei ci offrono!
 
 

UNA CITAZIONE
"La strada è lunga ma esiste un solo mezzo per sapere dove può condurre: proseguire nel cammino."
(don Tonino Bello, segnalata da Matteo F.)
 

IL COSTO DELL'ELISOCCORSO/2
A proposito della notizia pubblicata il numero preecedente, leggete cosa è successo a questi spagnoli... e meditate!
"Salvati gli alpinisti bloccati sul Bianco, per loro un conto salato"
COURMAYEUR, Aosta - Si sono appena concluse le operazioni di recupero dei due spagnoli bloccati da domenica sul monte Bianco. Ieri sono stati fatti una decina tentativi di intervento, ma nessuno è andato in porto a causa delle condizioni meteorologiche. Poi finalmente stamattina l’elicottero è riuscito a raggiungere la zona in cui sarebbero dovuti trovare gli alpinisti, senza però rintracciarli dal momento che i due erano andati in vetta senza avvertire. Alla fine li hanno recuperati quando erano sulla via del ritorno, ma ora li aspetta un conto salato di 7000 euro. Dovranno infatti risarcire parte delle spese di intervento pagando 3.500 euro a testa, la tariffa massima del ticket previsto in Valle d’Aosta per i soccorsi in elicottero non motivati da esigenze sanitarie."
 

PENSIERI VIANDANTI
"Mi piacerebbe camminare alla sorgente del tuo sguardo." (G.Bonazzi)
 

CAMMINACRETA NEWS
Procede alacremente la preparazione del CamminaCreta, il viaggio a piedi ideato da Luca Gianotti per attraversare tutta l'isola di Creta da Est a Ovest, partenza il 24 Ottobre, rientro in Italia il 24 Novembre. 30 giorni di cammino, 500 chilometri con un obiettivo preciso: trasformare un cammino che per anni è esistito solo nel novero delle possibilità in un cammino frequentato e camminato da tanti appassionati.
Vi presentiamo gli altri due camminAttori che saranno con Luca Gianotti:
Stelios Georgedakis: viene da Agios Ioannis, un piccolo villaggio ai piedi dei Lefka Ori, la catena delle Montagne Bianche di Creta.
Ha sempre amato la montagna e ha una buona conoscenza dei Lefka Ori e della loro vitta selvaggia.
E’ proprietario del ristorante-locanda PACHNES, a Agia Roumeli (sul mare, allo sbocco delle gole di Samaria).
"Farò questa lunga camminata per imparare a conoscere meglio la mia isola. Credo che nel nostro viaggio incontreremo tante persone e potremo lanciare un messaggio perchè ognuno si prenda cura della natura e dell’ambiente di Creta. In questo periodo molte persone usano la natura per fare facili guadagni. Accade anche a Creta, purtroppo. In alcune parti dell’isola senza controllo alcuno. Il sistema politico difficile, non più in contatto con la realtà, non riesce a proteggere le montagne, le foreste, le coste dell’isola.
Tutti noi che amiamo la natura e le montagne dobbiamo fare il possibile per salvare il salvabile. A livello locale, forse, uno a uno dobbiamo combattere for le nostre montagne-foreste-spiagge preferite".
Matteo Nobili: dottorato in fisica, fotografo di professione, camminatore per passione.
Fotografa l’architettura perché gli permette di studiarla, capirla, valorizzarla al meglio, utilizzando un approccio "lento" e meditativo, in cui il fotografo ha il pieno controllo dell’inquadratura, dell’esposizione e dell’ambiente. Ha iniziato a camminare seguendo il sentiero E1 che attraversa tutta l’Umbria da nord a sud e da allora non ha più smesso attraversando tutta la Liguria da ovest a est seguendo l’Alta Via dei Monti Liguri e lunghi tratti del GTA nelle valli vicine a Torino, scoprendo luoghi "esotici" a due passi da casa. Con Luca Gianotti ha camminato in Corsica, ed è tra gli animatori del gruppo piemontese BoPi. Le motivazioni iniziali per mettersi in cammino erano l’ecosostenibilità del viaggio a piedi e la sua economicità; poi strada facendo ha visto che la lentezza permette di cogliere in ogni sfumatura i luoghi attraversati e di conoscere realtà e persone impossibili da incontrare a velocità più elevate, entrando profondamente nella filosofia del camminare.
E’ possibile visionare alcuni suoi lavori sul sito www.matteonobili.com
Segnatevi tra i preferiti il blog dove poter seguire giorno per giorno il loro viaggio: http://camminacreta.wordpress.com
CamminaCreta è anche l'occasione per raccogliere fondi a favore di alcuni progetti, il primo è il santuario per il recupero degli asini di Creta (www.walkwithdonkeys.com), poi siamo in contatto con un'associazione che sta costruendo un centro recupero rapaci (http://phoenix-crete.org) e con un'associazione che aiuta i bambini in situazione di disagio a condividere le bellezze di questa meravigliosa isola e dei suoi abitanti (www.creteforlife.com). Chiediamo a tutti di sostenere questi progetti inviando anche piccole somme sul conto corrente IT 12 R 03015 03200 00000 4528268 intestato a "GIANOTTI LUCA" (causale "solidarietà CamminaCreta"). Vi terremo informati di come andrà la raccolta e dei risultati raggiunti!
 

BRAVO DAVIDE!
Davide Sapienza non finisce mai di stupirci, in modo molto piacevole naturalmente... Dopo la ricerca interiore di Rubha Hunish e della "Valle di Ognidove", si è lanciato sulle orme di Jack London e del grande Nord, poi degli esploratori polari: dopo Scott ora ci presenta Nansen.
A volte i libri che narrano le spedizioni polari sono aridi diari, ripetitivi e noiosi, ma l'opera di Fridtjof Nansen non appartiene a questi, infatti questo libro è veramente appassionante e ricco anche di pagine poetiche, ben lontane dal calcolo di miglia e di razioni giornaliere della maggior parte degli scritti di questo filone letterario.
La spedizione della Fram è stata rivisitata da Sapienza, che si pone oramai come uno dei maggiori esperti di opere che riguardano le terre oltre i circoli polari, ritrova testi oramai dimenticati, li rilegge, li traduce, li rianima e ce li offre rivisti e attualizzati.
Nansen appare per quello straordinario personaggio che era: un grande esploratore, ma anche una immensa anima, che lo fece diventare un importante diplomatico norvegese, fino al punto di meritare l'assegnazione del premio Nobel per la pace...
(recensione tratta da Alpinia.net, il libro di Nansen "La spedizione della Fram" è pubblicato da Carte Scoperte)
 
 

*** ALCUNI VIAGGI A PIEDI CONSIGLIATI ***

15-24 Ottobre: Ass. La Boscaglia -  CRETA (GRECIA) DAI MONTI BIANCHI AL MARE - GUIDA LUCA GIANOTTI **** 9 posti - vedi dettagli
Un viaggio speciale, Luca Gianotti vi farà entrare nel cuore di Creta, una prefazione al viaggio CamminaCreta. Il viaggio sarà adattato ai partecipanti, nel senso che se il programma previsto è troppo duro per chi si è iscritto, verrà reso più leggero accorciando alcune tappe e godendosi di più le spiagge del più bel mare d'Europa. Un 4 orme che può però diventare anche 3 orme.
 
 

L'ECOLOGIA SECONDO L'ETICA BUDDHISTA
E' appena uscito il libro "L'unico mondo che abbiamo" di Thich Nhat Hanh. Considerato da molti critici come uno dei libri più stimolanti e provocatori di Thich Nhat Hanh, L'unico mondo che abbiamo suggerisce una visione cruda e drammatica del futuro del nostro Pianeta, senza però fermarsi alla sterile denuncia dello stato delle cose. Anzi, il libro si presenta come un appello accorato e ricco di speranze, dove Thich Nhat Hanh, con il suo linguaggio profondo e toccante, offre una chiara visione della via da percorrere per uscire dalla grave crisi culturale e ambientale che investe tutta la terra: impegnarsi attivamente e in prima pesona è la chiave per la sopravvivenza collettiva e individuale.
La ricchezza e l'unicità di questo libro è nella grande visione d'insieme, che unisce ambientalismo e crescita interiore.
L'autore: Thich Nhat Hanh monaco zen vietnamita, poeta e costruttore di pace, è oggi una delle figure più rappresentative del Buddhismo nel mondo. Nel 1967 è stato candidato al Nobel per la pace da Martin Luther King.
Nel 1982 ha fondato Plum Village, centro di pratica in Francia e conduce ritiri in tutto il mondo sull'arte di vivere in consapevolezza. E' autore di numerosi libri, tradotti in molte lingue.
Thich Nhat Hanh, L'UNICO MONDO CHE ABBIAMO, TerraNuova Edizioni - pp. 200 - euro 13,00
 
 

*** Appuntamenti nella natura e nel naturale ***
 

FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO
Si svolge a Roma, dal 30 settembre al 3 ottobre, la terza edizione del Festival della Letteratura di Viaggio. Tema di quest'anno "Verso Oriente, il Levante".
Ecco una anticipazione di alcuni autori che interverranno, viaggiatori e narratori a diverso titolo: scrittori, geografi, storici, filosofi, archeologi, cineasti, giornalisti, fotografi, architetti, attori, musicisti, illustratori.
Da Predrag Matvejevic a Umberto Galimberti, da Melania Mazzucco a Tony Wheeler, da Paolo Matthiae a Bernardo Valli, da Piergiorgio Odifreddi a Enrico Brizzi, dai Radiodervish a Giuseppe Cederna, da Lucio Caracciolo ad Alessandro Barbero.
Gli incontri saranno coordinati da Giovanna Zucconi, a Villa Celimontana e Palazzo delle Esposizioni, e da Corrado Ruggeri, al Tempio di Adriano.
I temi: luoghi come Alessandria d'Egitto, Salonicco, il nostro Levante (la Puglia). I viaggi della filosofia e dell'archeologia. L'andare piano e verso mete di pellegrinaggio. Ma anche le battaglie di Lepanto e Gallipoli, il viaggio del babà, la memoria di Adriano, i reading nelle biblioteche, le persone-libro, le letture per bambini, le passeggiate in villa.
E poi i premi, il laboratorio di scrittura e fotografia di viaggio, le lezioni di geografia, geopolitica, storia, letteratura, musica. Con qualche fuori tema, come l'omaggio-incontro con Tony e Maureen Wheeler, fondatori della Lonely Planet.
www.festivaletteraturadiviaggio.it
 

ANDIAMO ALLA SORGENTE
"C'è nel profondo di ognuno di noi una inesauribile fonte di chiarezza, stabilità, fiducia, comprensione. Che cosa la ostruisce? Che cosa possiamo fare per liberarla? Come aprire la mente e chiarire la visione, riscoprire il senso e il valore della nostra vita, riconciliarci con noi stessi e con gli altri?" Con queste parole Adriana Rocco presenta un ritiro spirituale a Napoli, da venerdì 1 a domenica 3 Ottobre. L'incontro è aperto a tutti dai 16 anni in poi. Il contributo di 100 euro comprende l'insegnamento del sabato e della domenica, vitto e alloggio. Per la pratica portare un cuscino o un panchetto per la meditazione, coperta e tappetino. Oltre alla meditazione sediti si praticherà la meditazione camminata per le strade di Napoli.
Adriana Rocco coniuga la scienza della mente codificata da Patanjali negli Yoga-Sutra, e a lei trasmessa da T.K.V. Desikachar, e il Buddhismo Impegnato di Thich Nhat Hanh, nel cui lignaggio è Dharmacharya.
Informazioni e iscrizioni:  EMMA   081 2462453  cell. 329 2159605
 

L'EDUCAZIONE AMBIENTALE DI FAUSTO DE STEFANI
Sabato 9 Ottobre alle ore 18 a Villetta Barrea (AQ) (Sala Polivalente) il famoso alpinista Fausto De Stefani condurrà un incontro di educazione ambientale organizzato dal Parco Nazionale d'Abruzzo, dal CAI e da Mountain Wilderness, di cui De Stefani è il presidente.
In concomitanza con l'evento si può partecipare a un'escursione in Val di Rose, con partenza alle 8 e rientro alle 16 del 9 ottobre. Alle ore 21, dopo cena, incontro tra il CAI-TAM e Mountain Wilderness sulle tematiche legate alla tutela dell'Appennino Centrale. E per chi si ferma a dormire, domenica mattina breve escursione in Val Fondillo.
 

L'ECOVILLAGGIO NASCE IN VENETO
C'è ancora posto per 5/6 nuclei familiari nell'ecovillaggio San Rocco Community a Schio (VI). Per far conoscere questo ambizioso progetto di vita comunitaria organizzano una due giorni il 9 e 10 ottobre, la Festa della Sostenibilità. Sabato sera convegno sul tema "Abitare secondo natura: la riscoperta di paglia e argilla come materiali costruttivi". Domenica pomeriggio convegno sul tema "presente e futuro degli ecovillaggi in Italia". Si presenterà questo progetto, ma anche altri in italia.
Info: www.sanroccocommunity.org
 

CERCHIO DI TAMBURI
A Netro (Biella), sabato 9 ottobre dalle ore 10,30 alle ore 23 "Cerchio di tamburi": si può portare il proprio tamburo e suonare insieme, la sera si suona attorno al fuoco e nel tepee.
Ci si può fermare a dormire e partecipare anche alla giornata di domenica presso La Via delle nuvole bianche (la mattina alle 8 campo di meditazione di Osho e laboratorio esperienziale di contact improvvisation dalle 15 alle 19 con Marco Zontin)
Maggiori informazioni: http://spiritovitale.blogspot.com/2009/09/cerchio-di-tamburi.html
 

*** lettere ***

Caro Luca,
mentre qui in Alto Adige impazza la querelle tra Alpenverein e CAI sui cartelli segnavia dei sentieri montani che non rispettano il bilinguismo, io ho iniziato con i miei piccoli a camminare per gli infiniti sentieri della provincia. A questo proposito volevo rilanciare attraverso la newsletter "il cammino" due segnalazioni a beneficio di piccoli e grandi camminatori profondi, che si trovassero in Alto Adige/Südtirol:
- per i più piccini: a poca distanza da Bolzano, prendendo per San Genesio si trova un cammino circolare di 3 km che ripercorrendo l'esperienza di vita di San Martino invita i bambini ad utilizzare i sensi e alla meditazione; per saperne di più:  www.jungschar.it/downloads/martinsweg_methodenflyer_it.pdf oppure per chi mastica un po' di tedesco: www.jungschar.it/navi_links/martinsweg.shtml
- per i più grandi: in alta Val Venosta, superato Malles, poco sopra Burgusio prendendo per il paese di Slingia si arriva all'Abbazia di Monte Maria, la più alta Abbazia Benedettina d'Europa, dove è possibile anche pernottare. Da qui parte il "sentiero delle ore" (in tedesco: Stundenweg) che collega questo luogo di ritiro spirituale con il Monatero di San Giovanni in Val Monastero (CH). I 17 km di percorso sono contrassegnati da 24 tavole con spunti per pensare ad altri mondi e ad altri tempi. Per saperne di più: www.stundenweg.it
Un caro saluto, ...sempre in cammino..., Matteo

Grazie Matteo! L'invito è rivolto a tutti, segnalateci cammini come questi, ci sono tante belle iniziative da rendere pubbliche e da percorrere!
 

Ciao Luca,
sono una tua lettrice, ho letto il tuo articolo  che parla di come tu sia riuscito a tenere lontano i cacciatori da casa tua, mi dici cosa hai fatto? Ti spiego il mio problema: da poco ho realizzato il sogno di comprare, e quindi di proteggere, un pezzo di terreno nell' entroterra di Imperia. Non so se tu conosca la zona, la provincia di Imperia è tanto costruita, cemento e seconde case ovunque ed ora anche il grande porto turistico voluto da Caltagirone e company. Io ho deciso che era arrivato il momento di andarmene e girando in lungo e in largo senza allontanarmi troppo da Imperia dove vive ancora mia madre anziana, ho trovato  e comprato 5000 mq di terreno a 7000 metri di altezza, con un villino anni settanta da ristrutturare, in un posto isolato vicino al paese di Aurigo. Ci sono roveri bellissime e prati. Ora ho fatto pulire i confini e penso che dovrò far recintare tutto per paura  di trovarmi i cacciatori sotto casa come è successo ad una mia vicina. Vivrò sola in quella casa penso, e non vorrei chiudermi dentro come a Fort Apache, anche perchè così chiudo fuori tutti gli animali che non avranno più libera circolazione nel mio terreno. Ma come fare??? Mi sto spremendo le meningi a trovare una soluzione, per ora avrei pensato ad una rete leggermente sollevata da terra per permettere almeno il passaggio di volpi e tassi. Tu hai qualche suggerimento da darmi? Anch'io ho fatto girare il più possibile la richiesta della Leal. Bello è non sentirsi soli.
Un abbraccio
Marina

Cara Marina,
io ho fatto così: arrivando a vivere in una valle dove prima non viveva nessuno e che era terreno di caccia, intanto ho verificato se la forestale poteva aiutarmi, ma le leggi non tutelano. Quindi ho appeso dei cartelli che ho preparato  con scritto "Area dichiarata ANTI-CACCIA per l'incolumità e la tranquillità dei turisti e degli abitanti presenti. Qui i cacciatori non sono graditi", li ho messi dappertutto. I cacciatori all'inizio, per un paio di anni, me li toglievano, io li rimettevo. Poi inseguivo i cacciatori uno a uno, anche in pantofole la mattina presto. Quando li raggiungevo gli facevo un discorso molto forte, in cui gli chiedevo se gli fosse piaciuto che al mattino presto gli venissero a sparare sotto le finestre, spaventando bambini, animali, esagerando un po', ovviamente. Con qualcuno ho litigato, ho anche avuto paura che mi puntassero il fucile contro...
Ma pian piano sono diminuiti, e poi sono scomparsi! Incredibile, una piccola guerra personale, ma in 2-3 anni ho debellato l'infestazione.
Poi certo, puoi recintare. Ma ti spareranno sul confine. E poco cambia... Se ognuno di noi facesse come ho fatto io, i cacciatori prima si sposterebbero in valli più lontane, ma poi smetterebbero pure di cacciare. Molti infatti erano stupiti dalle mie argomentazioni, non sapevano dei tanti incidenti che avvengono, non avevano mai pensato che possono spaventare animali e bambini,  pochi anno il coraggio di dirgli certe cose in faccia.
Coraggio!
Luca
 

Redazione e copyleft: Luca Gianotti.
Con il contributo di: Gianluca Bonazzi
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