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26 Settembre 2025 (532 / anno XXV)
il cammino /310
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A sinistra, opera di Banksy tra le macerie di Gaza 10 anni fa;
a destra, la foto della partenza della classe di Strade Maestre pochi giorni fa
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Passato e futuro
Le guerre, le violenze, i soprusi gli uni verso gli altri, le discriminazioni, sono il passato. Un passato che inaspettatamente si riaffaccia nella nostra vita. Sta a noi ricacciarlo dove deve essere, nel passato appunto. Come? Insorgendo. Intanto il futuro viene avanti. Il futuro sono le generazioni che non conoscono le malvagità, e che si mettono in cammino con intenzione armoniosa e consapevolezza pacifica. Due storie principalmente raccontiamo oggi, in questo numero.
Il cammino e l’indignazione sono ancora una volta collegati. Lunedì 22 settembre, centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza a marciare in tutta Italia, per lo sciopero generale. Uno sciopero non per difendere se stessi, i propri interessi, i propri diritti, ma gli altri. Gli altri sono i civili di Gaza che muoiono di fame e di bombe, e i civili della Global Sumud Flotilla, che vengono bombardati dai droni israeliani perché vogliono pacificamente portare aiuti. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo, nel nostro piccolo. Organizzando 3 marce per Gaza, in Abruzzo, in Liguria e nel modenese. Il cammino diventa azione civile, e noi siamo sempre in cammino. Mentre gli haters se ne stanno seduti davanti ai loro pc mandando messaggi anonimi infamanti (più per loro che per noi). Ma noi andremo avanti, sempre dalla parte degli ultimi, dei più deboli. Perché chi cammina lo sa: quando siamo in gruppo, si deve andare a passo lento e aspettare sempre gli ultimi. Per supportarli con la nostra forza. E camminare insieme.
Una notizia positiva (e ci voleva!) ci arriva invece da Strade Maestre. È partito da poco il secondo anno scolastico in cammino. La classe di quest’anno è di 14 alunni, quindi molti di più dell’anno scorso. Sono partiti dal Colle del Gran San Bernardo, e stanno scendendo la Val d’Aosta. La Compagnia dei Cammini sosterrà in tutti i modi questo progetto di educazione in cammino, anche economicamente, come già abbiamo fatto l’anno scorso. Buon anno scolastico sia ai ragazzi/ragazze che agli e alle insegnanti!
Luca Gianotti
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Autore Luca Palagi
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✔ La scuola in spalla
È uscito da pochi giorni il podcast che racconta Strade Maestre. Si intitola “La scuola in spalla, 1000 chilometri a piedi per l’Italia”. Sono 10 episodi, raccontano un intero anno scolastico in cammino, dal primo giorno di scuola, le voci degli alunni, degli insegnanti, dei genitori, gli incontri… Lo trovate su RaiPlay Sound. Da ascoltare (qui)!
Chi vuole sostenere il progetto Strade Maestre, può mandare una offerta a:
Camminamenti cooperativa sociale
IT85F0501803400000017230590
Nell’oggetto riportare “donazione per Strade maestre”.
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✔ Luca a Radio Capodistria
Luca Gianotti è stato intervistato da Barbara Urizzi su Radio Capodistria, trasmissione Finisterre, per raccontare il suo ultimo libro “Arriva dove non puoi” (Ediciclo editore) e la “sua” isola, Creta. Ascoltala qui.
È la seconda intervista in questa trasmissione nelle ultime settimane, perché non molto tempo prima era stato intervistato per parlare della GR20 in Corsica. Puoi ascoltarla qui.
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✔ Sara e il mondo a piedi
Sara Dari, da Trento, è una giovane donna che aveva un sogno, girare il mondo a piedi. E siccome si deve sempre realizzare i propri sogni, a ottobre partirà per “Il mondo in cammino”. Un viaggio di condivisione e incontro tra realtà di diversi continenti che utilizzino la montagna come strumento di cambiamento sociale.
Molte sono storie di donne e di emancipazione femminile, comunità che cercano di allontanare un approccio della montagna come terra di conquista e consumo.
La montagna che si vuole narrare è una montagna che cambia e ci cambia, un mosaico di voci e storie che cercano grazie al loro camminare o al loro restare di costruire un mondo più giusto e inclusivo.
Partirà il 25 ottobre da Madrid, per il Perù, Sud America, poi Asia e Africa per incontrare, conoscere e partecipare alle attività delle realtà e delle comunità contattate in anticipo.
Per i grandi spostamenti da un continente all’altro utilizzerà l’aereo, mentre per il resto, quando possibile, cercherà di prediligere i mezzi di trasporto locali via terra (autobus / treni) o andare a piedi attraverso cammini del territorio.
Seguiremo regolarmente questo lungo viaggio, sarà Daniele Moschini a raccontarci come sta andando e a tenerci aggiornati, buon cammino Sara!
Sara si presenta qui, parlando del suo viaggio.
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✔ Viaggi a piedi Compagnia dei Cammini
Disponibilità posti al 26 settembre (i viaggi qui non indicati sono completi o annullati)
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✔ Appuntamenti nella natura e nel naturale
Dov’è adesso la Global Sumud Flotilla?
Dov’è adesso la Sumud Flotilla? Seguiamo il loro viaggio. Non perdiamoli di vista, gli occhi del mondo devono essere puntati, per essere testimoni.
👉 Scriviamo ogni giorno a:
- unita.crisi@esteri.it
- gabinetto@esteri.it
Facciamo richiesta al Governo di supporto per la Global Sumud Flotilla, che venga protetta da attacchi. Scriviamo chiedendo:
- Un’immediata presa di posizione pubblica da parte del Governo Italiano per condannare questi attacchi.
- La protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali.
- La pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali.
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✔ Lettere
GR20 in Corsica
« Ciao Luca, mi chiamo Valentino e ti scrivo a proposito del tuo articolo riguardante il GR20 in Corsica che avevo letto un paio di mesi fa in attesa di farlo. Sono partito da Calenzana il 2 di settembre, da solo, e dopo aver percorso le tappe canoniche, il 17 sono arrivato a Conca. Ho riscontrato tutto quello che tu avevi scritto, e mi sono anch’io posto delle domande. L’escursionismo ha negli ultimi anni, ha avuto un impulso positivo, ma che va gestito, per fare in modo che non diventi turismo di massa. Questo difficilmente succederà al GR20, troppo scomodo e faticoso in tutti i sensi. Piuttosto, la totale mancanza di italiani, la dice lunga sul rapporto dei nostri compatrioti con i cammini, con quello che si aspettano di trovare una volta arrivati al rifugio, con le loro motivazioni. Mi piacerebbe sentire la tua opinione a riguardo. Grazie »
Ciao Valentino, la mancanza di italiani secondo me (e voglio essere ottimista) non è da imputare a mancanza di motivazione o poca voglia di avventura. La GR20 è stata per decenni un cammino molto frequentato da italiani, anche quando il trekking ancora era poco conosciuto in Italia. Quindi penso piuttosto sia una questione di mete alla moda. La GR20 non lo è più. Ed è un peccato. Percorrerlo in 15 giorni come hai fatto tu è il modo migliore, sfidante certo, ma non stremante. Il mio consiglio, per chi vuole affrontarla, è poi di imparare a lasciare il percorso principale per inventarsi varianti, dove improvvisamente ci si ritrova soli in luoghi selvaggi, anche fuori sentiero.
Restiamo umani
« Carissimo Luca,
in riferimento alla newsletter 309, al riguardo delle rimostranze di un (ex) iscritto sulla Local march for Gaza, ti ringrazio per la risposta chiara e ferma, la Compagnia dei cammini non si occupa solo del trekking fine a se stesso ma si occupa anche della condivisione di ideali e uno di questi è L’Umanità, non si può andare incontro agli altri senza cercare di comprendere le situazioni in cui versano o peggio ancora con razzismo.
E non bisogna farsi intimidire o aver paura di perdere un iscritto, la cosa inaccettabile è la mancanza di umanità di chi scrive “inaccettabile la comunicazione…”.
Grazie. »
Marzia F.
« Da camminatrice scout, non posso che ringraziarvi ulteriormente anche per l’impegno per la pace. »
Laura
« Ad ottobre anche noi del Cammino della pace faremo 7 giorni di Cammino, quattro in Abruzzo dall’11 ottobre al 14 partendo dalla Maiella-Guardiagrel-Orsogna-Lanciano-Fossacesia e poi tre tra Molise e Puglia dal 17 al 19 ottobre Nuova Cliternia-Serracapriola-San Paolo di Civitate-Apricena. Stiamo sviluppando tutte le iniziative che poi pubblicheremo. Sarà una Local March for Gaza: info qui. »
Luciano Caramanico
« Grazie Luca per tutto quello che fai e trasmetti, buon vento! »
Davide T.
Dal cammino nelle Terre Mutate
« Dice Erri De Luca che a volte a riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco.
A camminare sulle e nelle Terre mutate, su quella linea di Appennino che è anche faglia, si incontrano persone che sanno davvero cosa significhi quando una stanza crolla.
Eppure quelle caffettiere continuano a metterle su.
E lo stesso fa - e ha fatto - tutta la comunità che questo Cammino nelle Terre Mutate ha deciso di farlo nascere (ancora grazie Daniele Moschini)
Per ricostruirle, quelle stanze, come spazio non solo loro, ma come tetto comune.
Anche se - e nonostante - chi avrebbe dovuto e dovrebbe farlo, davanti a quel caffè e a quel tavolo, non si è mai seduto.
È il racconto di una ostinazione, questo cammino. È un atto politico con la p maiuscola, di quelli che non necessitano campagne elettorali. È un senso di identità che niente c’entra con diopatriaefamiglia. È una forma, altissima, di resistenza.
E poi c’è tanta di quella bellezza, di valli monti lago e boschi, a ricordare che i confini nient’altro sono che aperture su cambi di scenario da attraversare, mai atti di proprietà.
E alla domanda su che senso abbia ritrovarsi le gambe doloranti invece che andare a godersi una spa, la sola risposta è: tutto questo.
E che camminare è un privilegio. Concedetevelo. »
Valeria
« Sono stata 7 giorni senza telefono e social (si, si sopravvive!) a percorrere 7 tappe de il Cammino nelle Terre Mutate un cammino non religioso ma sacro di grande valore sociale e naturalistico di circa 257 km che vanno da Fabriano (Marche) a L’Aquila (Abruzzo) e che attraversa le aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016-2017.
Nato da un’iniziativa dal basso, attraversando la bellezza ed il dolore; si contribuisce alla rinascita di una terra trasformata nella fisionomia e nell’anima, per tornare cambiati.
Passo dopo passo; tra scorci e saliscendi pazzeschi, animali padroni di ogni altitudine, natura libera e rigogliosa e macerie macerie macerie… il cammino porta a conoscere realmente l’abbandono in cui l’Italia e la politica ha lasciato queste comunità.
Sembra quasi che si voglia far di tutto per far sparire i paesi. Si rimane senza parole davanti a vicoli fantasma e gru immobili, ci si emoziona davanti a quelle poche grandi persone che resistono, donne uomini anziani e giovani antisismici che a mani nude sollevano gli smottamenti dell’anima collettiva.
È un cammino politico di umano e disumano, di natura e di paesaggi struggenti d’appennino attraversando quattro regioni e i Parchi Nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga.
Io l’ho fatto grazie a Daniele Moschini uno dei santi ideatori di questo cammino che vi consiglio di contattare se volete percorrerlo.
Vi racconterò presto con un disegno con una poesia con una canzone quello che ho provato. Grazie Compagnia dei Cammini. »
Giulia
Sul Cammino di Assisi anche noi x la Pace…
« Alcuni giorni fa a La Verna »
Cristiana
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✔ Il video finale
Il Cammino di Santiago rischia la banalizzazione a causa del sovraffollamento. Vi siete mai chiesti come vivono la situazione gli abitanti del posto? È stata istituita anche una figura nuova, i sensibilizzatori del rumore, per educare i pellegrini al rispetto, quando arrivano a Santiago.
Un documentario di ARTE ce lo racconta.
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