16 Gennaio 2026 (537 / anno XXVI)

il cammino /315

Anno ventisei

Inizia l’anno in cammino 2026, inizia l’anno 26 della nostra newsletter quindicinale.
Ventisei anni insieme. Siamo arrivati a 39mila lettori appassionati del camminare. Ricordo che questo spazio è uno spazio aperto ai vostri contributi, se avete idee da proporre, temi da trattare, articoletti da mandare, sarà un piacere vedervi parte del nostro gruppo.
L’augurio per il 2026 purtroppo è uguale a quello dell’anno scorso: che sia un anno più di pace, di giustizia, di accoglienza. Se si camminasse di più, questi valori crescerebbero.
In copertina le foto di alcune guide della Compagnia dei Cammini con la nuova giacca dotazione del nuovo anno. Tutte le guide condividono gli auguri di un anno in cammino e di un anno di pace.
E con il nuovo anno una nuova rubrica, scritta da Freedom, per chi ama camminare in Grecia (o vuole iniziare a farlo).
Luca Gianotti

In questo numero:

Gozo last minute

Gozo: il cammino costiero

Ultima occasione per iscriversi al cammino a Gozo dall’8 al 14 febbraio. Un cammino di sette giorni per fare l’intero giro dell’isola di Gozo sulle orme del Gozo Coastal Walk, tra scogliere spettacolari e storie misteriose.

  ➤  Ecco il programma.

✔  I greci lo dicono meglio

Trìstomo, Kàrpathos 2025

Si vede solo ciò che si conosce e si ascolta solo ciò che si sa. Il resto è un rumore di fondo in attesa di essere codificato e ri-conosciuto. Questa piccola rubrica mira a diminuire il rumore lungo i sentieri della Grecia. Ogni mese metto nero su bianco una frase, una parola, un gesto che possiamo notare lungo la via, per arricchire di gusto gli incontri che ogni cammino riserva. Perché ne scrivo? Cerco una risposta a questa domanda: se il rumore cala, cosa aumenta? Dimmi la tua, scrivimi pure a freedom@cammini.eu.

✔  Esiste augurio più bello?

Καλώς, Kalòs. Questa parola accoglie ovunque, è la porta dell’Egeo. Si trova sulle tabelle all’ingresso dei paesi e sulla bocca di chi gestisce bar e taverne, in quella di pastori che sanno di sigaretta ed in quella di anziane sedute all’ombra dietro un cesto di fichi appena raccolti. Benvenuto!Si tratta di un avverbio che si fa spesso seguire da altri suoni, più piccoli, ma puntuali: τον / την / τους / τα, non tutti insieme, certo. Servono ad indirizzare il messaggio: a te uomo (ton), a te donna (tin), a voi in generale (tus), ed ai bambini (ta).È un benvenuto custodito nel palmo delle mani, chiuse a nido, e regalato al viandante di turno: kalòs ton! Una volta offerto, lascia spazio dentro, spazio per ricevere quanto il viandante porta con sé, sia anche un altro saluto di rimando.
Anche il congedo si serve di questa parola, ma nella sua veste di sostantivo.
Στο καλό, Sto kalò. Ecco l’essenziale che sposa l’esistenziale, due parole appena per augurare tutto.
Ogni tanto precedute o seguite da espressioni come
“να πας / na pas - να πάτε / na pate”
(che tu possa andare - che voi possiate andare)
Ma molto più spesso, quasi sempre, sottintese. Economia di fiato. Meno rumore. Si concentra tutto in Sto kalò, letteralmente, Nel bene. Che tu possa andare nel bene! Sto kalò! Una destinazione eterea, una di quelle che non finisce certo con la tappa giornaliera. Una missione, quasi. O, semplicemente, un augurio. Il migliore.
Freedom Pentimalli

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✔  Uscire dal tunnel: il sentiero della fragilità e della meraviglia

Scrivo queste righe con il respiro ancora fresco di sentiero. In questi primi giorni dell’anno ho scelto la Natura, il silenzio e l’essenziale di un cammino in solitaria.
Nonostante un mondo che sembra correre verso la perdita di visione profonda e che esalta il conflitto, sono vivo. Nonostante le paure che sovrastano l’umanità e il rumore assordante dell’ingiustizia che rimbomba nelle nostre “città mercato”, sono presente e fragilmente umano.
Cammino, fortunatamente non per necessità di sopravvivenza, ma come pratica terapeutica. Ho detto sì alla bellezza della meraviglia del creato e no alla “putrescenza del potere egoico” che illumina sempre più spesso i nostri ipnotici schermi.
Più o meno tutti siamo vittime di una manipolazione sottile che ci sussurra: “Vivrò davvero solo quando starò bene, solo quando passerà l’ansia, quando finirà la salita… solo allora avrò la pace”. Un controllo simile ci rende incantati dall’illusione di turno e ci fa perdere la connessione con il nutrimento dell’amore e della meraviglia.
Il presente e il sentiero ci insegnano che la vita non aspetta che tu sia “a posto” per essere vissuta. Si vive qui e ora, nell’imperfezione tanto quanto nella perfezione. Si cammina anche nello smarrimento e nell’incertezza. È proprio dentro questa vita reale, su questo sentiero non sempre segnato, che possiamo costruire piccoli spazi di senso. La comprensione che si trasforma in compassione nasce proprio qui: tra la fatica del passo e la meraviglia del panorama di questo momento presente.
Se leggi questa newsletter, sai anche tu che il Cammino è un vero e proprio specchio dell’Essenziale. Ci insegna a smettere di rimandare l’esistenza. Ci ricorda di non appesantire lo zaino (e l’anima) di spazzatura, di odio e di manipolazione. Camminare riporta in circolo la fiducia nel prossimo e nel terreno che calpestiamo; apre all’etica dell’interessere, perché ogni passo genera il successivo; ci muove alla forza del presente e alla non-separazione con la Madre Terra, la vita. Tutta salute.
Il cammino ci insegna a non smettere di vivere nemmeno quando la vita non è come l’avevamo immaginata. Non costruiamo una vita perfetta, ma una vita che valga la pena di essere abitata. Un passo e un respiro alla volta.
Credo che per gestire le sfide che il futuro ci riserva avremo sempre più bisogno di lavorare sulla nostra intima collocazione nel mondo. Il mio augurio per te, e per tutti noi, è di non uscire mai da quel sentiero che ha il cuore pulsante nella fragilità e nella meraviglia.
Buon cammino e buon anno, in ogni senso.
Nico Di Paolo

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✔  Overtourism

Stop Overtourism

Questa parola di origine inglese indica un fenomeno legato al turismo che, a causa di un numero eccessivo di visitatori in un determinato territorio, pregiudica negativamente la qualità della vita degli abitanti locali, attraverso stravolgimenti sociali, economici e ambientali.
La nascita di spazi e locali pensati esclusivamente per i turisti, in concomitanza all’aumento generale dei prezzi, porta ad un’esclusione del territorio degli stessi abitanti, specialmente quelli delle fasce più deboli.
Ovviamente anche l’ambiente ne risente attraverso un uso improprio delle risorse naturali del luogo, inquinamento e la scarsa cura delle fragilità degli ecosistemi locali.
Questo è un argomento scomodo e molto complesso, che responsabilizza chi di noi ha trovato nel viaggio e nell’esplorazione uno stile di vita.
Più volte abbiamo sostenuto che il camminare è anche un atto politico e di lotta nei confronti delle ingiustizie del nostro mondo e dato che chi legge con ogni probabilità è un camminatore e viandante vorrei aprire uno spazio di dialogo e di confronto su questa tematica che ci riguarda così da vicino.
Siamo in tanti e con una visione comune è possibile creare alternative valide affinché la nostra viandanza, porti a connetterci positivamente con i territori che attraversiamo. Scriveteci le vostre considerazioni e proviamo a costruire assieme una miniguida da usare come strumento di lotta contro il fenomeno dell’overtourism.
Tommaso Benassi

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✔  Tra roccia, silenzi e leggende: la Puglia delle gravine

La Puglia custodisce alcune delle sue meraviglie meno conosciute nell’entroterra ionico-tarantino: le gravine.
Profonde e lunghe gole, simili a canyon in miniatura, sono state modellate nel corso di millenni dall’azione combinata dell’acqua e dei moti tettonici, creando tra la roccia calcarea versanti scoscesi, grotte naturali, terrazzi coltivabili e microclimi freschi e umidi dove esplode la vegetazione mediterranea.
Sin dalla Preistoria, questi ambienti sono stati rifugi naturali perfetti prima per le comunità rupestri che scavavano abitazioni e luoghi di culto nelle pareti, poi per monaci, pastori e contadini. Le gravine sono quindi un paesaggio naturale, ma anche un archivio della presenza umana, fatto di sentieri nascosti e storie tramandate per generazioni.
Tra queste la gravina di Massafra, luogo di arrivo e partenza di due cammini in programma nel 2026 (Andar per Trulli nelle Murge e La Via Ellenica del Cammino Materano) è una delle più spettacolari e custodisce una delle leggende più affascinanti dell’intera area: quella del Mago Greguro.
Intorno all’anno Mille, nella Gravina della Madonna della Scala a Massafra, viveva Greguro, un cosiddetto “masciaro”, ovvero uno stregone, che però più verosimilmente era un sapiente conoscitore dell’arte erboristica e che aveva fatto delle grotte il suo laboratorio e la sua dimora. La sua “farmacia”, ancora oggi ben visibile e visitabile, era uno straordinario dedalo di dodici grotte scavate nella roccia, tutte comunicanti tra loro, con circa un centinaio di incavi uniformi nelle pareti che servivano per essiccare e conservare le erbe medicinali, creando una sorta di scaffalatura naturale perfettamente organizzata.
Le leggende al riguardo dell’uomo e di sua figlia Margheritella sono varie, e narrano del rapporto tra i due e gli abitanti del villaggio, con varie invidie e maldicenze a causa della loro professione; la fanciulla attirava l’attenzione di tutti gli uomini del paese che la corteggiavano invano, scatenando l’ira funesta di mogli e madri massafresi, le quali additarono la povera come strega, che aveva sedotto i loro uomini con filtri e sortilegi. In fretta e in furia venne processata e salvata solo all’ultimo dall’Igumeno Anselmo, superiore del monastero bizantino di Massafra. A quel punto Greguro, in segno di riconoscenza, avrebbe dipinto una Madonna sulla roccia della gravina, la stessa che, secondo un’altra leggenda, è conservata nel Santuario della Madonna della Scala.
Vi lascio con il link di un video che narra più approfonditamente di una delle versioni della leggenda: Puglia & Leggende | Il Mago Greguro nella Terra dei Masciari.
Graziano Occhipinti

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✔  Audio breve su RDS: Creta

Luca Gianotti presenta su RDS il cammino a Creta, l’isola delle gole, delle capre e degli Dei.

  ➤  RDS Green – 22-12-2025

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✔  Gruppi generosi

Paola ci fa osservare un errore:
“Leggendo la Vs ultima newsletter, nella sezione Gruppi Generosi, noto che non è stata riportata la donazione effettuata a Strade Maestre, in data 2-11-2025 dal gruppo Pantelleria, la perla nera, per euro 110.
Avendo inviato io stessa il bonifico a nome del gruppo, credo sia corretto che ne trovino traccia anche nella vs comunicazione. Paola”

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✔  Viaggi a piedi Compagnia dei Cammini

Disponibilità posti al 16 gennaio (i viaggi qui non indicati sono completi o annullati)

8-14 febbraio:
Gozo: il cammino costiero (Malta)
guida: Igor Grigis
difficoltà: @@
8 posti
12-19 febbraio:
Riti e maschere del carnevale in Sardegna
guida: Matteo Casula
difficoltà: @@
1 posto
14-17 febbraio:
Haiku in cammino lungo le vie degli Etruschi (Lazio / Toscana)
guida: Anita Constantini + Glauco Saba
difficoltà: @
Cammino d’autore con la Scuola del Viaggio
4 posti
22-28 febbraio:
Andar per trulli nelle Murge (Puglia)
guida: Graziano Occhipinti
difficoltà: @@
7 posti
3-7 marzo:
In cammino lungo il Reno, con il cane (Emilia-Romagna)
guida: Tomas Pirani
difficoltà: @@
4Z: Cammini a Quattro Zampe
12 posti
4-8 marzo:
Via Romea del Chianti (Toscana)
guida: Anita Constantini
difficoltà: @@
9 posti
7-15 marzo:
Cammino di Santa Barbara, tra falesie e miniere (Sardegna)
guida: Matteo Casula
difficoltà: @@@
9 posti
12-15 marzo:
Primavera alle Cinque Terre (Liguria)
guida: Marina Pissarello
difficoltà: @@@
8 posti
14-21 marzo:
Sulla costa dell'elicriso: Sud Est Sardegna
guida: Mara Battilana
difficoltà: @@
6 posti
28 marzo - 4 aprile:
Amorgòs, cuore blu delle Cicladi (Grecia)
guida: Freedom Pentimalli
difficoltà: @@
9 posti

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Cammini, haiku e Alta Tuscia

In Tuscia da un paio d’anni a questa parte cammina un organismo fluido di passi e di scrittura noto ai più come Consorzio Camminatori Indipendenti.
L’insolito collettivo (più di sessanta persone) si plasma di volta in volta, a seconda delle circostanze in cui viene chiamato o decide autonomamente di intervenire, andando a coprire sugli scaffali delle librerie la casella vuota delle Guide sentimentali (Sette città editore, Ediciclo editore).
L’intento del collettivo è quello di intrecciare persone, realtà che operano quotidianamente nei posti che vengono calpestati, mettendole in collegamento attraverso strade scorbutiche, lente, secondarie o dimenticate. Giacché “più ci si rivolge al piccolo e più si parla in toni aperti, universali”.
Nel mese di settembre il Consorzio, in una tappa del cammino delle acque da Farnese a Latera, ha incrociato i passi del gruppo Haiku in cammino (Compagnia dei cammini e Scuola del viaggio). Ci incontreremo nuovamente nel mese di febbraio, assieme con l’insegnante di haiku Glauco Saba e la guida Anita Constantini nella prossima tappa del Consorzio sul crinale maremmano, tra Ischia di Castro e la prima Toscana, solcando la via delle acque degli antichi romitori e la via dei fuochi sulfurei, vulcanici e di protezione notturna.
Un’occasione ghiotta per scoprire una fetta di Alta Tuscia ancora fuori dai classici giri turistici, in una giornata nella quale verranno presentate e argomentate le modalità di scrittura che portano alla stesura delle varie guide sentimentali.

  ➤  La scheda del cammino dal 14 al 17 febbraio: Haiku in cammino lungo le vie degli Etruschi
Anita Constantini

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✔  La citazione

Quand’ero novizio non riuscivo a capire perché il Buddha avesse sul viso quel sorriso meraviglioso, nonostante il mondo fosse pieno di sofferenza. Come mai questa non lo turbava? Più tardi ho imparato che il Buddha possiede abbastanza comprensione, calma e forza per non lasciarsi travolgere dalla sofferenza: è in grado di sorridere alla sofferenza perché sa come prendersene cura e come contribuire a trasformarla. Anche noi dobbiamo essere consapevoli della sofferenza ma mantenere lucidità, calma e forza, così da essere in grado di trasformare efficacemente la situazione.

Thich Nhat Hanh, “Insegnamenti sull’amore

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✔  Catalogo cammini 2026

Catalogo cammini 2026

Il catalogo è stampato, è bellissimo! Mai stato così bello, un libretto di 48 pagine. Bella grafica, bei contenuti: 160 viaggi, cosa volete di più? Per tutti i gusti, per tutte le tasche, per tutte le età. Sono partite le prime spedizioni, sta arrivando a tutti i soci degli ultimi 4 anni. Chi non è socio può richiederlo gratuitamente, compilando il form.
Per chi volesse sfogliarlo in anteprima, qui c’è la versione digitale del catalogo 2026. Potete cominciare a segnarvi le date sul calendario, spulciando i viaggi e scegliendo quelli che fanno per voi. Ricordate che sono divisi per 5 livelli di difficoltà, scegliere il livello alla vostra portata, e se avete dubbi, partite da livelli più bassi. Mai sovrastimare le proprie capacità! Ma ci sono tanti altri parametri per scegliere, perché ci sono cammini per ingolosire tanti aspetti diversi: cammini mediterranei e cammini nordici, cammini in Italia (tanti) e cammini in Europa e extraeuropei, cammini di pace in consapevolezza, cammini con il proprio cane, cammini inclusivi con persone affette da disabilità sensoriali, cammini d’autore con narrazioni, cammini per bambini e cammini per ragazzi e adolescenti. Quello che unisce tutta questa varietà è l’intenzione: camminare insieme, con attenzione, per vivere una esperienza profonda.

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✔  Lettere

letteraGrazie!
« Sempre più belle e piene di significati le vostre news letters.
Questa poi è incancellabile.
Grazie di e buone sante feste a tutto lo staff. »
Gabry

letteraDi ritorno dal Capodanno in Marocco
« Per Marina e Said, grazie!
Questo viaggio mi ha ricordato che il tempo in cui corriamo, ci agitiamo, impariamo, produciamo non è il solo che ha valore e che sono rari e preziosi il tempo dell’attesa, il tempo del silenzio, il tempo del racconto, il tempo della noia, il tempo dello smarrimento. Aspettare che cali il vento o che smetta di piovere per ricominciare a camminare non è sconfitta, ma rispetto per sé stessi e per la potenza della natura che ci circonda: in fin dei conti è rispetto per la vita. Il deserto mi ha anche ricordato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che non possiamo controllare tutto; gli imprevisti arrivano, l’importante è non farsi sopraffare e anzi, riderne quando possibile, e sfruttarli come opportunità per superare i limiti che noi stessi ci poniamo.
Un viaggio che si è svolto nel deserto, ma che per me è stato soprattutto un viaggio “dentro”, proprio quando ne avevo bisogno.
E forse anche una conferma che la strada che percorro tutti i giorni, così lontano dal deserto, va nella giusta direzione. »
Claudia

letteraDa un camminatore storico
« Caro Luca, sono Erasmo, prima di tutto contraccambio di cuore i tuoi auguri, poi voglio dirti che seguo con piacere i tuoi scritti, programmi, interviste ecc. È da tanto tempo che non ci vediamo, ma il ricordo delle giornate passate assieme è sempre vivo, anche se si tratta di tanto tempo fa, perché l’imprinting che hai saputo dare ai tuoi trekking è, a mio avviso, inarrivabile. Accanto ai bei ricordi purtroppo ce ne sono di altro tipo, legati ad amici che ci hanno lasciati, ma è la vita. Ti saluto, complimenti per quello che continui a proporre e grazie di tutto.  »
Erasmo

letteraChecco Zalone
« Non so se l’avevate già letto, ma ho trovato questo articolo che nomina la Compagnia dei Cammini, parlando del film di Checco Zalone:
Checco Zalone e lo zaino sbagliato, una lezione sul superfluo
Buoni passi »
Alessia

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✔  Il video finale

Questo film di 24 minuti è assolutamente da vedere. Racconta un cammino (guidato da Igor della Compagnia dei Cammini) con un gruppo di adolescenti e ragazzi non vedenti, ipovedenti e ipoacusici. Un cammino speciale, organizzato da Dario Sorgato, presidente di NoisyVision. Il film ha vinto tanti premi e ora è finalmente a disposizione di tutti in visione gratuita.

Video – NoisyVision | Anche a Leo Piace Giallo

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Direzione, redazione e copyleft: Luca Gianotti
con il contributo di Nico Di Paolo, Graziano Occhipinti, Anita Constantini, Tommaso Benassi, Freedom Pentimalli, Stéphane Wittenberg, Maurizio Russo, Paola, Gabry, Claudia, Erasmo, Alessia e tanti altri

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