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1 Agosto 2026 (550 / anno XXVI)
il cammino /328
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Mucchietti di sassi
Il gruppo che ha camminato in Finlandia il mese scorso ci ha riportato l’immagine di un ometto gigantesco, e subito hanno pensato al logo della Compagnia dei Cammini. Chi avrà costruito questo ometto nei boschi finlandesi? Giganti dei tempi del Kalevala? La cosa che sorprende dei segni antichi è che si ritrovano uguali in tante culture e luoghi molto lontani tra loro. Gli ometti come indicatori di via sono il gesto antico che tutti i popoli hanno utilizzato, questo mucchietto di sassi che diventa simbolo. Come il labirinto, altro simbolo antichissimo che ritroviamo uguale e diverso in tante parti del mondo, da Creta al nord Europa. Gli uomini erano connessi, anche prima di internet! Vale la pena rifletterci.
Luca Gianotti
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In questo numero:
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Esplorazioni in Mugello per giovani
Ancora posti disponibili per il cammino selvatico riservato a giovani dai 14 ai 17 anni in Mugello.
Nei boschi, dormendo sotto le stelle, più vita vera e meno wi-fi. Con due guide simpatiche: Tomas e Beatrice. Dal 24 al 29 agosto, 6 giorni e 5 notti.
➤ Programma
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Recensioni
✔ L’Appennino di Dino Campana
Emiliano Cribari è un fotografo, poeta, camminatore. Di lui abbiamo già parlato in passato due volte su questa nostra rubrica. Sia presentando il suo libro Errante, sia raccontando il suo cammino attraverso gli Appennini, quasi 1000 km. Da quella camminata, per cui lo intervistammo qui, è nato anche un interessante libretto “Mar d’Appennino”, pubblicato nel 2022. Che racconta l’amore per l’Appennino di Emiliano Cribari. Partendo dal suo amore per il poeta Dino Campana e il suo voler seguirne le tracce nei luoghi dell’Appennino Toscoemiliano, dove camminava e viaggiava insieme a Sibilla Aleramo.
Il libretto è diviso in alcune parti, la prima è un ritratto di Dino Campana, sulle orme appunto dei luoghi Appenninici; la seconda è il vero e proprio Mar d’Appennino, cioè le registrazioni degli audio degli incontri con anziani, preti, abitanti restanti che Emiliano Cribari ha effettuato durante un suo viaggio in Appennino, incontri che raccontano dello spopolamento, della bellezza e della difficoltà di vivere in Appennino e di come l’Appennino, in fondo, sia un’opportunità per il futuro. In appendice anche un breve diario della traversata a piedi dell’Appennino e altri approfondimenti.
Nel 2023 Cribari ha pubblicato un approfondimento, il bel libro “Sull’Appennino di Dino Campana. Fotografie e impressioni di viaggio”. La teoria di Cribari è interessante: Campana va letto camminando. Aggiungerei: la poesia di Campana va capita camminando, diventa fluida nel ritmo del passo.
Il libro è molto bello, con testi che invitano al viaggio, con stralci dal Canti Orfici, e fotografie in rigoroso bianco e nero che invitano alla poesia.
I luoghi del poeta dei Canti Orfici sono i boschi intorno a Marradi, il Falterona, l’Acquacheta, il passo del Muraglione, San Benedetto in Alpe, Barco, dove Dino e Sibilla si incontrarono, Casetta di Tiara, dove vissero il loro amore. (LG)
Emiliano Cribari – “Mar d’Appennino”, GoWalk 2022 – 11,50 euro
Emiliano Cribari – “Sull’Appennino di Dino Campana. Fotografie e impressioni di viaggio”, emuse 2023 – 20 euro
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✔ Una domanda irricevibile
Se si facesse un rilevamento delle domande che più frequentemente si ascoltano sui sentieri, una sbaraglierebbe di gran lunga tutte le altre: «Quanto manca?».
Il punto è: «Quanto manca» a che cosa? Cos’è che manca a così tante persone durante giornate di vacanza, immerse in paesaggi piacevoli e spettacolari, finalmente in cammino all’aria aperta, senza dover timbrare il cartellino o dover raggiungere in tempo la riunione? Ci sono giornate di affollamento estive in cui, scendendo lungo un sentiero di accesso a un rifugio e incrociando centinaia di persone in salita, il quesito «quanto manca?» ci viene rivolto così tante volte che a me pare di entrare in una commedia dell’assurdo. Una rappresentazione teatrale en plain air di “Aspettando Godot” di Samuel Beckett, dove Godot non arriva mai e in definitiva si sospetta che l’attesa non riguardi altro che la morte. Lo aveva ben capito Henry D. Thoreau che proprio nelle prime due righe del suo capolavoro Walden, dove narra gli anni vissuti nel cuore della natura in una capanna, espresse così lo stesso concetto: «Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza […], e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto».
Stare là, dunque: il contrario del contare il tempo che manca. Fu questo pensiero che a 19 anni mi spinse ad attraversate a piedi le Alpi dal Mar Ligure al Mar Adriatico: vivere la durata di un tempo alpino dove, nel corso dei mesi, la partenza e la conclusione si trovino talmente lontane da cancellarsi dalla mente, lasciando spazio puro al divenire delle montagne e dei passi, che si riversa dentro e diventa nuova identità personale.
Da allora ho continuato a tornare in quella dimensione, ricercandola anche nei cammini che condivido con i soci della Compagnia, sia pure per tempi più brevi. La scelta di non usare cartine e GPS, di non fare calcoli di dislivelli e chilometri, aiuta tutto il gruppo a non fissarsi sulla quantificazione numerica delle tappe, a non camuffare i luoghi da traguardi.
Le guide più esperte hanno comunque imparato come rispondere alla domanda fantozziana del «Quanto manca?». Ovvero: «Mah! Dipende. Difficile dirlo. Vedremo come camminiamo, se sostiamo o no; magari il sentiero si perde e anche il meteo potrebbe cambiare, chissà! Del resto la misura del tempo è una convenzione…». Se poi qualche compagno risulta davvero ossessionato e non cede, si entra nella modalità automatica, rispondendo sempre e comunque «Circa 15 minuti». I ragazzi dei cammini WildFox di questi ultimi anni l’hanno imparato e ci scherzano sopra […]
La lettura continua qui.
Franco Michieli
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✔ Video WildFox
Ariele, 18 anni, ha girato e montato un video per raccontare l’esperienza Into the wild, quest’anno particolamente selvatica, in Dolomiti. Un gruppo di ragazzi e ragazze dai 14 ai 17 anni, guidati da Franco Michieli e Anita Constantini, hanno traversato panorami mozzafiato, e vissuto le Dolomiti più selvatiche che esistano. Bellissime le immagini dal drone.
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✔ Nell’Italia dei paesi-persona
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Il nuovo numero della rivista Vita (in edicola a 7 euro) è molto interessante, contiene uno speciale dedicato ai paesi-persona, dove le comunità locali si organizzano per dar vita a progetti che migliorino le condizioni di restanza, concetto che si oppone ai borghi turistici, dove le seconde case prendono il posto ai residenti. La rivista propone 100 casi virtuosi, diffusi in tutta Italia, e divisi in 5 capitoli tematici: Cultura, Cammino, Cibo, Economia di prossimità, Rigenerazione. C’è anche il cammino, come strumento che favorisce l’incontro vero, le comunità raccontano le loro storie e si confrontano coi camminatori. L’esperto che interviene in questa sezione è Luca Gianotti, presidente di Compagnia dei Cammini.
Gli spunti da cui trarre ispirazione, su cui riflettere, i paesi e i progetti da visitare sono tanti, il lavoro di ricerca che hanno fatto i redattori è encomiabile. A partire dalla bellissima copertina, una spigliata camminatrice vestita di paesi.
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✔ Riflessione sul proliferare di ometti di pietra
Il Post ha pubblicato un interessante articolo che fa riflettere sull’eccesso di ometti di pietra in montagna. Tradizionalmente per secoli furono costruiti sulle montagne e i sentieri di tutto il mondo per indicare la via. Ora se ne fa un uso superficiale, molti si divertono a costruirli per gioco, con conseguenti pericoli sia rischiare di mandare fuori strada altri camminatori, sia provocare cadute di sassi pericolose. Anche un singolo sasso in natura va rispettato, lasciamo la natura così com’è. Fanno ovviamente eccezione gli usi degli ometti come indicatori di via in punti in cui vi accorgente che il sentiero è mal segnato, ma attenzione a costruire ometti stabili!
➤ Ecco l’articolo del Post.
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✔ Viaggi a piedi Compagnia dei Cammini
Disponibilità posti al 1° agosto (i viaggi qui non indicati sono completi o annullati)
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In cammino contro la guerra con Emergency
Cinque giorni zaino in spalla dal medio Appennino alla pianura reggiana insieme a EMERGENCY e alla Compagnia dei cammini, per ripercorrere i luoghi della Resistenza e, a contatto con la natura e con i propri coetanei, aumentare la consapevolezza su cos’è la guerra e l’obiezione di coscienza. Grazie a un piccolo “quaderno-compagno” che raccoglie documenti e testimonianze su una persona reale che ha rifiutato la guerra, i partecipanti si confronteranno, camminando tra una tappa e l’altra, sul significato profondo dell’obiezione di coscienza. L’ultima tappa sarà a Reggio Emilia, in occasione del Festival di EMERGENCY.
Riservato a giovani tra i 18 e i 30 anni.
➤ Scheda della proposta: In cammino contro la guerra sul Sentiero Spallanzani
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✔ Nuova guida del Cammino dei Briganti
È uscita la nuova guida del Cammino dei Briganti, scritta da Luca Gianotti. Siamo arrivati alla 7a edizione, e c’è una grossa novità nel percorso, le tappe 3 e 4 sono rivoluzionate. Il cammino diventa più bello, tutto itinerante, la tappa 3 arriva a Corvaro e la tappa 4 sale al lago della Duchessa dal versante nord, per poi scendere a Cartore dal versante sud. La guida di 128 pagine costa 16,50 euro (più spese di spedizione) e può essere richiesta a info@camminodeibriganti.it.
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✔ Appuntamenti nella natura e nel naturale
Franco Michieli in breve
Una occasione per scoprire o approfondire le tecniche e la filosofia dell’orientamento naturale: sabato e domenica 12 e 13 settembre, due giornate di escursioni, lezioni teoriche e confronto collettivo presso la Foresteria e Centro Culturale di Montagna Le Cottede, a Castiglione dei Pepoli, sull’Appennino Bolognese. Un fine settimana dedicato alla percezione e alla relazione, in comunione col mondo vivente. Sulla locandina trovate i riferimenti per l’iscrizione.
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✔ Il video finale
Il Cammino dei Briganti arriva su Rai5 con il documentario firmato da Lucrezia Lo Bianco per Rai Cultura, andato in onda nella trasmissione “Di là dal fiume e tra gli alberi”.
Un racconto intenso che attraversa borghi, sentieri e storie autentiche, alla scoperta dell’anima più vera delle terre di confine tra Abruzzo e Lazio. Molto interessante come approfondimento per chi percorre il cammino e vuol conoscere storie e persone legate a questi luoghi.
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