1 Settembre 2026 (552 / anno XXVI)

il cammino /330

Settembre, andiamo

È tempo di migrare, camminare, viandare, esplorare, trasformarsi, muoversi, ruotare, lasciar andare, lasciarsi andare, andarsene, viaggiano i viandanti, viaggiano i perdenti, viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti, viaggia la polvere, viaggia il vento, viaggia l’acqua sorgente, viaggiano ansie nuove e sempre nuove crudeltà… poi, alla sera, dopo tanto faticare, finalmente riposare.
(dopo il concerto dei CSI a Montesole)
Luca Gianotti

In questo numero:

Il Cammino dei Gran Sasso

Ultim’ora: Il Cammino dei Gran Sasso sta diventando sempre più conosciuto tra i camminatori, per i panorami di una delle montagne appenniniche più belle, e per i borghi abruzzesi che conservano una ospitalità antica. 60 chilometri in 5 giorni di cammino, al fresco tra i 1.500 e i 1.900 metri di altitudine. Ci sono ancora posti per la partenza del 15 settembre con Cesidio come guida, fossi in voi darei un occhio alla scheda qui.

✔  Nepal e Tibet colpiti, come contribuire

Che tragedia in Nepal e in Tibet! Un pezzo di ghiacciaio si è staccato dalla montagna, è precipitato a valle, e da lì è partito tutto. Una catastrofe naturale legata al cambio climatico, che o l’ha causata, o l’ha accelerata. Ho visto le immagini video, le avranno viste anche molti di voi, gli uomini piccoli come formiche, in balia della potenza distruttrice di acqua e fango. Ci sono poche parole da dire, in questi casi. Per noi della Compagnia dei Cammini quei luoghi sono cari e conosciuti, Matteo ci accompagna gruppi da anni, il suo cammino passa da quei luoghi. Matteo, e chi ha viaggiato con lui, hanno conosciuto persone là, ora il ricordo diventa perdita.
A novembre c’è una partenza, andremo? Annulleremo? Andremo per portare solidarietà? Lo sapremo più avanti. Per ora vi chiediamo di aiutare quelle popolazioni, migliaia di persone rimaste senza riparo, senza acqua, senza beni di prima necessità. Vi chiediamo di mandare un contributo, c’è bisogno. Abbiamo scelto la solidarietà messa in piedi dall’Unione Buddhista Italiana. Hanno già stanziato un primo contributo di 500mila euro, grazie all’8 x mille. Ora hanno avviato una raccolta fondi attraverso Wisedāna Foundation Ets. destinata alle prime necessità: riparo, acqua potabile, generi di prima necessità e assistenza, là dove l’emergenza è più acuta e dove le comunità locali sono rimaste isolate. Wisedāna Foundation ETS opererà appoggiandosi a organizzazioni già presenti e attive sul territorio, in grado di intervenire con tempestività e con una conoscenza diretta dei bisogni reali. I partner operativi sono in corso di valutazione in queste ore con un criterio preciso: affidabilità, radicamento locale e capacità di far arrivare gli aiuti direttamente alle persone. Unione Buddhista Italiana e Wisedāna Foundation ETS assicurano fin da ora un percorso di comunicazione, monitoraggio e rendicontazione costante: chi sceglierà di contribuire sarà informato in modo puntuale su come i fondi verranno impiegati, quali interventi verranno realizzati e con quali risultati.

Come contribuire

È possibile sin da ora sostenere la raccolta fondi con una donazione attraverso Wisedāna Foundation ETS:
Bonifico bancario intestato a Wisedāna Foundation ETS
IBAN: IT 56A 050 1801 6000 0000 0000 044
Causale: Emergenza Nepal–Tibet

È inoltre attivo il canale di raccolta fondi online al link dona.wisedana.org di Wisedāna Foundation ETS. È veloce e comodo.

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✔  La scultura sul cammino

Il Cammino dei Briganti come il Cammino di Santiago. Pochi giorni fa è stata inaugurata una scultura titolata “La carovana sul cammino”, di Cesare Pergola, posta sulla montagna lungo la settima tappa, in un luogo molto panoramico, una scultura che vuol diventare iconica, luogo di immaginario, come lo è quella all’Alto del Perdon. Rappresenta un brigante con un mulo, una escursionista moderna al suo fianco, e una carovana di animali abruzzesi: l’aquila, il lupo, l’orso, il camoscio e la volpe.
Come siamo arrivati a questa realizzazione, pagata con i fondi di un bando della Regione Abruzzo? Luca Gianotti ha avuto l’idea, si è lanciato il concorso, hanno risposto 20 scultori da tutta Italia, si è costituita una commissione giudicatrice composta tutta da conoscenze della Compagnia dei Cammini: Mariangela Mattia, esperta di arte socia storica di CdC, Luigi Nacci, guida e poeta, Nando Nasi, grafico e collaboratore da sempre di CdC, e lo stesso Luca Gianotti. La qualità delle sculture era alta, e il lavoro per selezionarle è stato complesso ma entusiasmante. All’unanimità ha vinto Cesare Pergola. L’originalità dell’opera è che il ferro corten è traforato, dando leggerezza e trasparenza, e quindi avendo un impatto sul paesaggio minore, una presenza delicata. La giuria ha voluto premiare anche la coerenza stilistica dell’autore, il cui tratto distintivo è proprio quello di lavorare con materiali traforati, rendendolo riconoscibile.
A quel punto è iniziata in tempi velocissimi la realizzazione, anche perché si doveva inaugurare prima che Cesare Pergola ripartisse per il Brasile, dove vive. Una ditta di Firenze ha realizzato l’opera, una ditta locale l’ha installata. L’inaugurazione è stato un momento molto partecipato, come da foto qui sopra. Sono partiti due gruppi in cammino dai due paesi a valle, San Donato e Scanzano, e ci si è trovati alla scultura per un rinfresco, qualche parola e l'inaugurazione alla presenza dell’artista. Ora diventerà in pochi giorni color ruggine, crescerà l’erbetta sotto di essa, e i camminatori avranno un incontro in più a cui prestare attenzione.
Alla fine di questo numero troverete il video e le foto.

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   Recensioni

✔  Storie e percorsi lungo la Costa Viola

Freedom e Giuseppe Pentimalli – "Il monastero fantasma", Città del sole edizioni 2026Freedom Pentimalli, guida della Compagnia dei Cammini, ha scritto questo libretto di 98 pagine insieme al padre Giuseppe, per raccontare storie e percorsi lungo la Costa Viola, area selvaggia della Calabria di cui padre e figlio sono originari.
Il libro è costituito da due parti. La prima, scritta da Giuseppe, è una parte storica, dove si analizzano le vicende di Sant’Elia il Giovane, vissuto nell’800 dopo Cristo, partendo dal ritrovamento di mura che fanno pensare che quello fosse il monastero costruito dal santo, il monastero delle Saline sul monte Aulinas. La seconda parte, scritta da Freedom, è quella escursionistica. La Costa Viola si estende per 35 km dallo stretto di Messina verso nord, tra Bagnara Calabra e Marina di Palmi. È verticale e frastagliata, con falesie altissime, un territorio selvaggio e per niente facile da esplorare a piedi. Freedom ha da anni in programma di creare un cammino su questa costa, ma è una avventura. Descrive allora nella seconda parte del libro 10 escursioni, di livelli diversi, alcune richiedono anche l’uso delle corde. La traversata del Tracciolino, 8,5 km creati come opera di ingegneria idraulica; le discese a Cala Leone e a Cala Janculla, spiagge affascinanti ma che richiedono capacità da escursionisti esperti; l’esplorazione di grotte e “caforchi” o la ricerca di ruderi archeologici nella vegetazione. L’augurio è che questi sentieri vengano messi in sicurezza, puliti da rovi e vegetazione, resi percorribili, e vengano poi effettivamente collegati in un cammino che può diventare un cammino selvaggio, pieno di storia, ma anche panoramico e collegato al mare. Forza Freedom, i soci della Compagnia dei Cammini sarebbero lieti di testarlo! (LG)

Freedom e Giuseppe Pentimalli – “Il monastero fantasma”, Città del sole edizioni 2026 – 20 euro

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✔  Viaggi a piedi Compagnia dei Cammini

Disponibilità posti al 1° settembre (i viaggi qui non indicati sono completi o annullati)

15-20 settembre:
Il Cammino del Gran Sasso (Abruzzo)
guida: Cesidio Pandolfi
difficoltà: @@
6 posti
20-26 settembre:
Val Maira… en szilensziu! (Piemonte)
guida: Mauro Agliata
Cammini di Pace
difficoltà: @@
3 posti
26 settembre-3 ottobre:
Cilento, costa d’incanto (Campania)
guida: Andrea Laurenzano
difficoltà: @@
1 posto
26 settembre-3 ottobre:
Asinara, Isolitudine (Sardegna)
guida: Matteo Casula
difficoltà: @
1 posto
26 settembre-3 ottobre:
La Via del Tratturo (Abruzzo / Molise)
guida: Cesidio Pandolfi
difficoltà: @@@
7 posti
27 settembre - 10 ottobre:
Esplorazioni sui Pirenei catalani (Spagna)
guida: Franco Michieli
Cammini d’autore
difficoltà: @@@@
6 posti
3-10 ottobre:
Camminayoga in Catalogna: lungo la Costa Brava (Spagna)
guida: Nico Di Paolo
Cammini di Pace
difficoltà: @@
6 posti
3-10 ottobre:
La Via degli Dei: da Bologna a Firenze (Emilia-Romagna / Toscana)
guida: Mara Battilana
difficoltà: @@@
5 posti
4-10 ottobre:
Maiella, montagna Madre: il Cammino di Celestino (Abruzzo)
guida: Francesca Camilla D’Amico
Cammini d’autore
difficoltà: @@@
1 posto
5-13 ottobre:
Il cammino costiero della Rota Vicentina – gruppo II (Portogallo)
guida: Tommaso Benassi
difficoltà: @@@
4 posti
6-10 ottobre:
Cammino di Educazione sentimentale, con il cane (Toscana)
guida: Tomas Pirani
4Z: Cammini a quattro zampe
difficoltà: @
1 posto
7-11 ottobre:
Capri, l'isola delle sirene (Campania)
guida: Claudio Ansaloni
difficoltà: @
6 posti
10-17 ottobre:
Il Cammino di San Benedetto – Da Subiaco a Montecassino (Lazio)
guida: Daniele Moschini
difficoltà: @@
7 posti
10-17 ottobre:
La Via Ellenica del Cammino Materano (Basilicata / Puglia)
guida: Graziano Occhipinti
difficoltà: @@
10 posti

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Val Maira in silenzio

Ultim’ora: ancora 3 posti disponibili per una esperienza di cammino particolare, guidata da Mauro Agliata, che non è solo una guida della Compagnia dei Cammini ma è anche un monaco zen nella tradizione Rinzai. Il cammino in Val Maira dal 20 al 26 settembre avrà questo di particolare: durante il cammino la pratica del Silenzio lavorerà per noi, aiutando il processo di consapevolezza.
  ➤  La scheda del cammino.

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✔  Appuntamenti nella natura e nel naturale

Teatro in natura O Thiasos

Settembre ricco di appuntamenti per la compagnia teatrale O Thiasos Teatro Natura.
Si comincia con Padova dove il 4 si rappresenta Miti d’acqua dalle “Metamorfosi” di Ovidio e il 5 e il 6 un workshop di introduzione al TeatroNatura® ospiti dell’Associazione Fattoria in Città.
Il 12 nelle belle campagne di Castellina in Chianti si rappresenta lo spettacolo itinerante su trampoli e con canti polifonici, Metamorfosi della Ninfa Io da Ovidio. Anche qui siamo all’interno di un progetto di attraversamento del paesaggio, L’eco dei passaggi, dedicato al tema della memoria della transumanza.
Il 17 atterriamo a Cagliari nell’Orto Giardino Mariposa de Cardu, nel Festival organizzato dalla compagnia il Crogiuolo, dove O Thiasos presenta lo spettacolo itinerante nell’Orto, Tempeste, l’olivo, il vino e le pietre, trilogia della rinascita da Ovidio. Anche questo luogo offre una visione legata alla riflessione tra ecologia e arte teatrale.
Il 19 all’interno del progetto Luoghi di Soglia sarà la volta di Demetra e Persefone dall’Inno omerico al Monumento Naturale Regionale Caldara di Manziana (Roma), un luogo pieno di fascino arcaico. Poi con lo stesso progetto, il 3 ottobre all’imbrunire, come da anni ormai, nel Parco Naturale Regionale di Marturanum con Miti di stelle sempre da Ovidio.
  ➤  Il sito del TeatroNatura

Francesca Camilla a teatro

Bradamante Teatro e Francesca Camilla D’Amico vi aspettano a settembre con appuntamenti tra il Trentino e l'Abruzzo. Si inizia il 5 e 6 settembre al Coesistenza Festival sul Monte Bondone, dove sabato alle 15.00 andrà in scena l'escursione narrata Altritudini, seguita domenica dallo spettacolo Essere Orsa in compagnia della zoologa Elisabetta Tosoni (info su www.coesistenzafestival.it). Gli appuntamenti proseguono giovedì 24 settembre alle 21.00 al Teatro Maria Caniglia di Sulmona con Paolo dei Lupi, in occasione dei cento anni del CAI. Infine, il pomeriggio del 26 settembre, Francesca sarà al Teatro Comunale di Tagliacozzo per portare in scena Maja, storie di donne dalla Majella al Gran Sasso.

Essere orsa. Uno spettacolo di e con Francesca Camilla D'Amico e Elisabetta Tosoni

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✔  Lettere

letteraDi ritorno dal Cammino dei Briganti under 40
«C’è una promessa che chi ha già esperienza di cammino fa ai neofiti: il tuo cammino non finisce oggi. Non finisce oggi, che invece di indossare gli scarponi metti i sandali per far riposare i piedi. Non finisce oggi che lasci andare i tuoi compagni di viaggio, con la promessa di rivedersi ancora ma temendo in silenzio di non riuscire a farlo mai più. Non finisce oggi che torni a casa, che trovi l’ordine o il disordine che hai lasciato il giorno prima di partire, quando tutto ti sembrava difficile e la tua decisione di metterti in cammino, una follia. Non finisce oggi, che ti rendi conto invece di avercela fatta, di aver portato a compimento una cosa bella, di essere stata all’altezza delle tue aspettative. Perché ormai hai conosciuto luoghi, persone, storie, percorsi; hai incontrato sguardi timidi che si sono fatti confidenti, volti sicuri che si sono fatti più teneri. Hai visto un sorriso nascere o morire sul volto di qualcuno che, se non fosse stato per questo cammino, non avresti mai incontrato. Da ciò che hai visto sei stato ispirato: a cambiare vita o a viverla diversamente, a lavorare su un aspetto del tuo carattere, a rivalutare le tue abitudini e le tue sicurezze, a riflettere su ciò che ami e che tieni troppo lontano, e su ciò che odi, e che tieni troppo vicino.
Un sentiero di montagna ti ha istruito alla bellezza, quella che non sempre vedi stendersi su paesaggi meravigliosi, ma che qualche volta devi immaginarti nascosta dietro chilometri di alberi e di rami; ti ha insegnato la soddisfazione della fatica e l’importanza del dubbio, che ti fa provare la paura di aver sbagliato strada ma anche il sollievo di poter tornare indietro, cambiare direzione, ricominciare sulla tua via.
Un piccolo paese ti ha insegnato la calma e la resistenza, e i suoi abitanti ti hanno insegnato la nostalgia e il ritorno, l’affetto e le radici. Il sorriso stanco di un vecchio, che ha visto passare tanti camminatori prima di te, ti ha insegnato la pazienza di guardarsi anche se si è già incontrato tanti volti, così che un sorriso accennato diventa un atto di fiducia verso chi ti circonda e che, come te, esiste, con la sua storia di cui stai per conoscere una parte, o di cui non saprai mai niente.
Il bisogno di silenzio e di solitudine che ti può cogliere anche mentre cammini con gli altri, ti ha insegnato che prima di cercare l’altro devi accettare e conoscere te stesso, fare pace con chi sei e con quello che hai vissuto, cercare instancabilmente di perdonarti e di perdonare. E se mentre cammini un dolore lontano ritorna, non lo fa per guastare l’equilibrio del tuo percorso, ma perché ha ancora qualcosa da dirti, perché c’è bisogno che tu te ne prenda cura ancora, o che inizi a farlo davvero.
Il bisogno di stare con l’altro, invece, ti ha fatto capire che sei in grado di amare e di vedere il bello in chi ti circonda, anche quando non sei pronto a riconoscerlo in te stesso. Che condividere è importante e che devi trovare il tuo modo di farlo, anche se è difficile, anche se è in silenzio. Ti insegna che uno sconosciuto può essere la persona di cui hai bisogno per capire ciò che fino ad ora non avevi capito, che la difficoltà di un compagno può diventare il chilo in più che devi aggiungere al tuo zaino già pesante, e che ti costringe a trovare un nuovo equilibrio nel tuo passo, fino a che non sarà più tuo compito portarlo dietro, e dovrai avere il coraggio di fermarti e di metterlo giù.
Tutto questo lo vivrai intensamente, ma lo capirai dopo, passo dopo passo, lentamente, come quando si percorre una salita. Lo capirai quando il tuo cammino si sarà interrotto senza tuttavia finire, e non potendo, forse, finire davvero mai più.»
Alessia F.

letteraDifendiamo il bosco urbano di Reggio Emilia
«Cari amici della Compagnia dei Cammini,
leggo sempre volentieri la newsletter, e volevo segnalarvi una bellissima iniziativa che ha preso piede a Reggio Emilia: un gruppetto di cittadini ha dato vita ad un presidio h24 per salvare un bosco urbano, il Bosco Ospizio, dalla distruzione pianificata dal comune e da Conad per costruire l’ennesimo centro commerciale (del quale, peraltro, nessuno sente il bisogno).
Sono partiti in pochissimi e adesso sono centinaia, accampati da quasi 15 giorni presso il bosco per presidiarlo giorno e notte e difenderlo dalle ruspe. Con temperature altissime (si sono sfiorati i 40 gradi per diversi giorni consecutivi) restano lì giorno e notte, dormendo in tenda, dandosi il cambio, promuovendo iniziative, conferenze, attività insieme…
Residenti nel quartiere (ma adesso anche tante persone che vengono da fuori) portano acqua, viveri e altro per sostenere la causa, alcuni hanno consentito di fare foto e video dai loro balconi per documentare il presidio e mostrare quante persone vi stanno prendendo parte… insomma, stanno nascendo tante cose belle e virtuose, sull’onda del coraggio e della forza di pochi cittadini che hanno dato vita a tutto questo.
Con il passaparola la notizia si sta diffondendo un po’ in tutta la provincia e anche fuori, tant’è che stanno nascendo iniziative a loro sostegno anche in altre province, e alcune testate giornalistiche locali stanno sostenendo la causa con i loro articoli. È stato anche promosso un boicottaggio dei negozi Conad in tutta la provincia e anche fuori.
Io non sono ancora andata al presidio, per cui le informazioni che ho sono quelle che prendo dai social, in particolare Facebook. Ma pensavo che potrebbe essere bello dare visibilità a questa bellissima iniziativa sulla newsletter, perché, al di là di quale sarà l’esito finale, è un importante segno del nostro tempo: qualcuno, invece di continuare a lamentarsi e basta, ha deciso di fare qualcosa per difendere la Natura, per dire NO all’ennesima, inutile cementificazione, e dal piccolo è nata una grande cosa. Potrebbe magari rappresentare uno spunto per future iniziative, anche altrove…
Stanno anche promuovendo una raccolta firme a sostegno di questa iniziativa, il link si trova nelle pagine che vado ad elencare sotto.
Elena Benassi
Correggio RE

Alcune delle pagine di riferimento FB: Bosco Ospizio; Extinction Rebellion Reggio Emilia; Legambiente Reggio Emilia; Reggio Emilia Ripuliamoci; Coalizione Civica Reggio Emilia; Ugo Pellini (docente di scienze naturali e uno dei promotori dell’iniziativa) Davide Mattioli»

letteraComplimenti a Dimitri
«Vorrei semplicemente rivolgere al vostro socio Dimitri Ruggeri un sincero complimento per la scrittura vivissima e potente con cui ha narrato la sua esperienza in Mongolia.
ha una capacità evocativa tale che mi è sembrato di partecipare al cammino soltanto leggendolo.
e grazie a voi per aver deciso di dare spazio al suo scritto pubblicandolo sulla newsletter. è sempre un atto estremamente potente, rivoluzionario, e generoso quello di CONDIVIDERE BELLEZZA. Ed è ciò di cui come Umanità abbiamo più bisogno.
Saluti
Vostra “ex-camminatrice” (Carso con Nacci, Capri con Liberati, Moravia con Agliata, e Festa del Viandante a Feltre) che vi legge e che magari camminerà ancora con voi :-)»
Francesca B.

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✔  Il video finale

Il video dell’installazione della scultura sul Cammino dei Briganti, di cui si è parlato prima, dal sito dell’artista Cesare Pergola. E le foto dell’inaugurazione.

Video – La carovana sul cammino

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✔  I nostri numeri

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