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11 Aprile 2019 (423 / anno XIX)

il cammino /201

Foto Anita Constantini

Foto di Anita Constantini

Tenetevi liberi…

Vi voglio dare una dritta in anteprima: tenetevi liberi dal 25 al 27 ottobre! Torna Compagni di Cammino, e torna in veste di festival! Sarà la Festa lenta dei viandanti. E sarà a Feltre (provincia di Belluno). In collaborazione con il Comune, che ha accolto lo spirito del nostro voler proporre una tre giorni di approfondimenti culturali dedicati al cammino, per superare gli stereotipi in cui rischia di appiattirsi anche il nostro mondo, c’è bisogno di stimoli nuovi, provocazioni, e cambi di registro. Per non essere fagocitati dalle mode e dal consumismo.
Sarò direttore artistico insieme a Luigi Nacci, in passato abbiamo dato vita a festival importanti, quello della Viandanza a Monteriggioni, quello del camminare a Bolzano, ritorneremo agli splendori di un tempo, insomma vogliamo tornare a dare una spinta di energia al mondo dei cammini, con nuovi stimoli culturali, aprendo dibattiti, facendo riflettere, e ovviamente facendo camminare e facendo divertire tutti coloro che verranno. Seguiranno ovviamente aggiornamenti, il programma sarà ricchissimo, per ora, come si dice in gergo, save the date, segnatevi la data!

E ora, buona lettura con il nuovo numero della nostra rivista.
Luca Gianotti

In questo numero:

Ultima chiamata per Creta

Ancora qualche posto disponibile per il cammino a Creta dal 26 aprile al 5 maggio. Il problema per aggiungersi ora è trovare voli a prezzi economici, ci si deve un po’ organizzare, magari arrivare a Heraklion invece che a Chania, o arrivare un paio di giorni prima, insomma studiare la questione (con il supporto di Brigitte della Compagnia dei Cammini). Il cammino merita davvero, è un tratto della Via Cretese, lungo la costa sud ovest dell’isola, ecco i dettagli.

Creta - foto di Stelios

✔  Il Cammino di Escher: l’Abruzzo come musa ispiratrice

Pochi sanno che l’artista olandese MC Escher, divenuto celebre nel corso del ’900, perché le sue opere proponevano un’interpretazione innovativa della prospettiva e una inedita divisione dello spazio, ha stretto un rapporto molto saldo con l’Abruzzo. Escher, verso la fine degli anni venti dello scorso secolo, amava girovagare fra le campagne abruzzesi, con lo scopo di realizzare un libro illustrato, che purtroppo non vedrà mai le stampe. Così Escher scrisse all’amico Bas Kist: “Mi addolora molto non poter viaggiare in questa primavera in tua compagnia. Mi sono abituato a fare un viaggio ogni primavera, rinvigorente per il mio corpo e per il mio spirito e raccogliere materiale per il lavoro dei mesi successivi. Non conosco piacere più grande, che vagare su colline e attraverso valli, di villaggio in villaggio, sentire gli effetti della natura incontaminata e godersi l’inatteso e inaspettato, in grande contrasto con la vita di casa[…]

(la lettura continua qui)

Paolo Iannicca

(il suo prossimo cammino sulle orme di Escher)

Litografia di Castrovalva (Escher)

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✔  L’energia del silenzio

Parole per ispirare Cammini di Pace

Foto di Andrea Dini

Foto di Andrea Dini

Il silenzio è essenziale. Abbiamo bisogno di silenzio tanto quanto abbiamo bisogno di aria, quanto le piante hanno bisogno di luce. Se le nostre menti sono affollate con parole e pensieri, non c’è spazio per noi. (Thich Nhat Hanh)

In cammino, portando l’attenzione al respiro, spegniamo la radio interiore che non smetterebbe mai di trasmettere. Iniziamo ad ascoltare col corpo intero la voce vibrante della terra, il sussurro aereo del vento, il caldo abbraccio del sole, il delicato fruscio d’ali di una farfalla. Sentiamo che anche i piedi hanno occhi per vedere. Nelle parole di Franco Michieli “sento che ci sono infiniti altri suoni oltre che quelli umani che attendono di esprimersi… ci sono tutte le voci di ogni essere passato, presente e futuro, vivente nei miliardi di galassie. Ascoltarlo significa essere un po’ sciamani, un po’ francescani, un po’ bambini, quanto basta per dialogare con il silenzio.”
In questo dialogo, solitudine e compagnia si fondono. Insieme condividiamo la gioia e la verità del momento in uno spazio creativo e dinamico. Anche il silenzio diviene una meta, come la nostra destinazione del giorno, e “scopriamo che il silenzio proviene dal cuore non dall’assenza di parole.”
Il viaggio continua…

Questi i viaggi proposti da Anita Constantini per i Cammini di Pace nel 2019:

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✔  Poesia dal Carso apro e dolce

Ciao! Ho partecipato al viaggio Carso aspro e dolce di Marzo, con Luigi Nacci.
Ho condiviso via mail con gli altri viandanti una mia poesia ispirata a questa bella esperienza e Luigi mi ha suggerito di mandarvela, per inserirla eventualmente nella prossima newsletter.
Nasce tutto dalla sua proposta di provare a sintetizzare il viaggio in una parola.
La parola che mi era venuta in mente è SCONFINI, che adesso è anche il titolo della poesia.
Ve la mando volentieri.

Caterina Zammuto

Sconfini
Né di qua né di là
niente prato
solo terra battuta
sul sentiero infilato
tra i pini, solo uguale
e spinosa boscaglia.
L’invisibile faglia
creata dall’uomo
non si lascia trovare
non si lascia annusare.
Si è dovuto piantare
un cartello
perché esista un di là
oltre le foglie
perché sia uno straniero
il fratello.
Il respiro è lo stesso
ma un diverso parlare
doppiamente impalato
dice netto e imperioso:
CONFINE DI STATO.

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✔  Pensare come una montagna

Esce in questi giorni il libro di Aldo Leopold “A Sand County Almanac (1949). Il titolo scelto per l’edizione italiana, “Pensare come una montagna” (Piano B edizioni) deriva da quello di uno degli scritti più potenti contenuti in questa raccolta di testi, concepiti durante una vita intensa, dedita alla pratica della natura, del selvatico e della foresta. L’uscita di questo grande libro è un evento da celebrare. Guardaboschi, ecologo, filosofo e ambientalista, nato nello Iowa nel 1887, praticante di una “wilderness” che divenne filosofia del mondo, divulgatore dell’etica della Terra, Aldo Leopold ci spiega che l’equilibrio tra natura e l’umanità risiede nella conservazione, non nello sfruttamento insensato delle risorse. Leopold scomparve nel 1948, nel tentativo di spegnere un incendio boschivo; questo prezioso volume uscì l’anno dopo. Una lettura rivoluzionaria, anche oggi, soprattutto oggi. Davide Sapienza ne ha scritto in questa presentazione e ci dona la possibilità di leggere il testo che dà il titolo al libro (da IL magazine Sole24ore). Parole di saggezza, sulle quali riflettere!

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✔  Viaggi a piedi Compagnia dei Cammini

Disponibilità posti al 11 aprile

Ricordiamo che dal 2019 cambia la classificazione delle orme, cioè la classificazione della difficoltà dei viaggi. Aboliamo l’orma leggera, che viene accorpata a 1 orma. E si sposta in avanti tutto, per cui i 4 orme di prima diventano 5 orme, i 3 orme diventano 4. I due orme che erano leggeri rimangono 2 orme, i due orme che erano più impegnativi (diciamo i due orme e mezzo) diventano 3 orme. Sembra complicato, ma vedrete che dopo un primo spaesamento, verrà più comodo per tutti. Ecco qui la nuova scala delle difficoltà.

19-22 aprile:
La selvaggia Valle del Mugello (Toscana)
guide: Tomas Pirani e Eugenia Dallaglio
difficoltà: @@
C4Z: asini e cani
3 posti
20-28 aprile:
Madeira, l’isola giardino (Portogallo)
guida: Claudio Ansaloni
difficoltà: @@
3 posti
26 aprile-5 maggio:
Creta: l’isola delle capre, delle gole e degli dèi
guida: Luca Gianotti
difficoltà: @@@
Cammini di Pace / Deep Walking
3 posti
28 aprile-1 maggio:
Luci di primavera a Monteriggioni (Toscana)
guida: Mauro Agliata
difficoltà: @
10 posti
3-14 maggio:
Esplorazioni in Scozia 3 – Isola di Skye (Gran Bretagna)
guida: Franco Michieli
difficoltà: @@@@@
2 posti
4-11 maggio:
Cammino Ibleo, il cammino più a sud d’Italia (Sicilia)
guida: Nanni Di Falco
difficoltà: @@
6 posti
5-11 maggio:
Sardegna da scoprire, di cala in cala
guida: Daniele Moschini
difficoltà: @@
7 posti
16-19 maggio:
La Valle dei Gessi (Emilia-Romagna)
guide: Tomas Pirani e Eugenia Dallaglio
C4Z: Cammini a quattro zampe
difficoltà: @@
2 posti
22-26 maggio:
Il sentiero balcone: le Alpi del mare (Piemonte)
guida: Elisa Leger
difficoltà: @@@
13 posti
23-26 maggio:
Monte Baldo, giardino d’Europa (Veneto)
guida: Laura Ciaghi
difficoltà: @@@@
11 posti
26 maggio-2 giugno:
Chaminar en Val Maira (Piemonte)
guida: Mauro Agliata
difficoltà: @@@
11 posti
29 maggio-2 giugno:
Ischia, l’isola verde (Campania)
guida: Alberto Liberati
difficoltà: @
7 posti

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Il 5 per 1000 a una causa giusta

Come forse ricordate, sosteniamo con forza il progetto dell’Associazione Lunghi Cammini, che ha iniziato anche in Italia la collaborazione con i tribunali dei minori per mettere in cammino giovani in stato di disagio o con pendenze con la giustizia. Il progetto ormai consolidato in paesi come la Francia (grazie a Bernard Ollivier) ha iniziato i suoi primi passi in Italia ma ancora mancano i fondi pubblici, quindi serve un aiuto da parte di chi crede nel valore dei cammini. Ecco che potete ora destinare il vostro 5 per mille all’Associazione Lunghi Cammini, da camminanti un aiuto grazie al cammino! Il sito web di Associazione Lunghi Cammini.

5 per mille per l'associazione Lunghi Cammini

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✔  Rassegna stampa

Su Latitudes bell’articolo sui Sicani in Sicilia, con foto di Emanuela Colombo e testi di Nanni di Falco, che in quei luoghi accompagna i suoi cammini: Sicilia, Monti Sicani: entroterra per natura.

Su Itinerari e Luoghi articolo sulla rinascita e il rilancio del Sentiero dell’Inglese in Aspromonte: Calabria, rinasce il Sentiero dell’Inglese in Aspromonte.

Nella trasmissione Geo di RaiTre, Laura Ciaghi ha presentato il Cammino del fiume di legno, dal Vanoi a Venezia, la potete vedere e ascoltate qui.

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✔  Appuntamenti nella natura e nel naturale

L’arte di Tiziana

Dal 6 al 20 aprile, Tiziana Contu, socia della Compagnia dei Cammini, esporrà a Torino le sue opere in una collettiva dedicata all’Arte in Sardegna. La mostra “Interferenze” sarà nella Chiesa di Santa Croce Rivoli (Torino). Per sapere di più su Tiziana: www.tizianacontu.it.

Corso di cammino profondo a Schio

Ancora qualche posto disponibile per il corso di Deep Walking che Luca Gianotti terrà a Schio, con base nell’ospitale agriturismo Il Maggiociondolo, sull’affascinante altopiano del Tretto, dal 23 al 26 maggio 2019. Un seminario per esplorare gli aspetti interiori, spirituali e terapeutici del camminare, provando alcuni esercizi di camminate dell’attenzione, camminate consapevoli, meditazioni.
Il Deep Walking sono tecniche di cammino che aumentano la consapevolezza e la qualità del camminare. Tecniche diverse, da usare in occasioni diverse, elaborate da Luca Gianotti o prese da diverse tradizioni quali il buddismo zen o lo sciamanesimo tolteco. Sincronizzare il respiro con il passo è il punto di partenza, poi si aprono gli orizzonti a un camminare armonioso e attento.
Informazioni e iscrizioni qui, per leggere invece il resoconto del corso di un anno fa, scritto da Elisa Bersani, eccolo qui.

Nel cuore della notte, cammino metropolitano notturno

Domenica 14 aprile a Lachesilab, ore 18.00, ci sarà un incontro dei firmatari della lettera aperta a Mimmo Lucano e di tutti coloro che vorranno venire, per organizzare nel cuore della notte, un’azione pubblica che avrà luogo nel mese di settembre 2019. Un cammino nella città di Milano dal tramonto all’alba.
Per aderire all’incontro scrivere a: teatrodellemoire@libero.it.
Qui sotto una presentazione per la quale ringraziamo Antonio Moresco.

Nel cuore della notte
un cammino metropolitano politico e poetico,
dal tramonto all’alba nella città di Milano
settembre 2019

A seguito della lettera aperta a Mimmo Lucano e ai nostri governanti, scritta da Alessandra De Santis, attrice e operatrice culturale di Milano, un gruppo di persone provenienti dal mondo del teatro e della cultura ha deciso, dopo una serie di confronti e incontri, di proporre un altro gesto carico di prefigurazione e visione, che avrà la forma di un cammino da fare insieme.
Il nostro Paese, le nostre vite stanno attraversando un momento buio. Cose fino a poco tempo fa inimmaginabili stanno accadendo sotto i nostri occhi e vengono ad assumere l’aspetto di normalità, nel costume, nella vita politica, sociale, nazionale, continentale, mondiale. C’è stata una rottura degli argini, si sta varcando una soglia di non ritorno, anche a livello planetario e di specie. Disumanità, avidità economica, ottusità, odio, sopraffazione, paura, conflitti identitari esasperati ad arte, razzismo, disprezzo, violenza sistematica e ferocia omicida contro la parte femminile dell’umanità hanno assunto un aspetto endemico e non più tollerabile, che ha a che vedere anche con i comportamenti, le parole e gli esempi che vengono esibiti da chi ha ruoli di governo e che, invece di governare i conflitti, getta benzina sul fuoco per cinico calcolo elettorale. È come se si fosse scoperchiato un calderone ribollente e dalle sue viscere fossero straripati, insieme a passioni negative e miserie che ci sono sempre state, anche fantasmi e demoni che si credevano relegati in un terribile recente passato che ci illudevamo di esserci lasciato alle spalle.
Ma ci sono per fortuna anche spinte che si muovono controcorrente. C’è bisogno di rafforzarle, di aggiungere a queste luci sempre nuove luci, per dare vita a costellazioni.
Quello che si propone non è un cammino panoramico attraverso strade bianche e sentieri, ma un cammino metropolitano, notturno, dall’ora del tramonto all’alba del giorno dopo, per dire che siamo tutti al buio ma che abbiamo bisogno di riprendere il movimento e di aspettare insieme e di affrettare la fine di questo buio.
Durante questo cammino – che avrà luogo dopo la metà di settembre 2019 in data da definirsi – si è immaginato che ci siano dei momenti di sosta, delle stazioni durante i quali le camminatrici e i camminatori incontreranno delle persone che in questi anni hanno vissuto esperienze significative e potranno ascoltare i loro racconti, o sarà possibile essere testimoni di letture da parte di artisti, studiosi, letterati.
Chiediamo a chi si trova in sintonia con le motivazioni e il sentimento che animano questo cammino di sostenerlo e farlo proprio partecipandovi di persona, mettendosi in contatto con i suoi promotori, sostenendolo come singoli e associazioni, fin da questa fase iniziale di ideazione, preparazione e organizzazione.
C’è bisogno di gesti spiazzanti e irradianti, non espressi solo a parole ma anche con un coinvolgimento psicofisico delle persone, che possano incidere sulle menti e sui cuori e ridare coraggio, allargando i possibili in un momento di pericolosa chiusura degli orizzonti.
Vi chiediamo di camminare con noi nel cuore della notte, di essere il cuore della notte.

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✔  Lettere

Io cammino
« Sono una piccola camminatrice, moglie, mamma, figlia, insegnante…
Ho un sogno: poter camminare con Voi. Lo tengo acceso camminando, quando riesco, sulle mie montagne, sul mio lago e leggendo le Vostre storie, proposte, immagini.
Grazie dal cuore e dai piedi.
Speranzosa di abbracciarvi »
Federica

Dalla Nuova Zelanda
« Ciao Luca come stai?
Non vedo l’ora di tornare nel Mediterraneo per godermi i nostri panorami unici al mondo.
Sono in Nuova Zelanda e ti mando un saluto dalla Matukituky Valley.
Insieme a un amico abbiamo attraversato il Cascade saddle che dalla suddetta valle ci ha portato nella Rees Dirt Valley.
La rotta alpina è considerata una tra le più pericolose e dure della Nuova Zelanda.
Vi mando qualche foto! Buon cammino sempre! »
Giuseppe Spampinato

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✔  Il video finale

Il trailer di un film documentario in uscita in questi giorni: Amaranto.
Verena Schmid, ostetrica promotrice del parto naturale, Franco Lorenzoni, maestro elementare e promotore della sperimentazione educativa, Etain Addey, contadina ed esponente del bioregionalismo, Alida Nepa, referente del cohousing San Giorgio di Ferrara e Saviana Parodi, biologa e permacultrice, raccontano le proprie scelte di vita non convenzionali, fatte con la consapevolezza che il bene comune e gli interessi della collettività abbiano maggior valore delle mere priorità personali. I cinque protagonisti diventano così simbolo di una nuova resistenza possibile nei confronti di un sistema politico ed economico, che non sembra contemplare alternative. Ad introdurre Amaranto, Serge Latouche, Franco Arminio e altri.

Perché Amaranto? L’amaranto è il simbolo della resistenza e della lotta al sistema precostituito.
Amaranto è una pianta antica sacra agli Inca e agli Aztechi, che ha invaso i campi di soia OGM, dimostrando che la complessità della natura è ben lontana dal controllo dell’uomo.

Video Amaranto

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Direzione, redazione e copyleft: Luca Gianotti
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