30 Gennaio 2026 (538 / anno XXVI)

il cammino /316

Due monaci in cammino su strada innevata

Walk for Peace

Camminiamo per la pace. Così è da secoli, quando la situazione precipita, ci si mette in cammino, si marcia, ci si unisce in un grande abbraccio di passi. Guardate cosa sta accadendo negli Stati Uniti. Un paese che attraversa un momento davvero difficile. Una quindicina di monaci buddisti si sono messi in cammino, e la faccenda è diventata virale. In milioni li seguono sui social, in migliaia li seguono di persona, vanno a vederli passare, gli offrono un dolcetto o un bastone. Mancano pochi giorni al loro arrivo alla capitale Washington, e vedrete come tutto diventerà epico. Entreranno nella storia, questi monaci pieni di pace. Stanno seminando semi di consapevolezza. Uno ogni passo. E sono centinaia di migliaia di passi… quindi c’è speranza, ragazzi, c’è speranza! Speranza nel buio.
Luca Gianotti

In questo numero:

Murge last minute

Trulli

Ultima occasione per iscriversi al cammino Andar per trulli nelle Murge, ci sono ancora posti per la proposta in Puglia dal 22 al 28 febbraio. Da Polignano a Massafra, passando per Alberobello, Locorotondo, Martinafranca.

Ecco la scheda.

✔  Walk for peace negli USA

Walk for Peace, USA

Questi stupendi monaci buddisti sono partiti a piedi il 26 ottobre da Fort Worth, in Texas. Sono diretti a Washington D.C., la capitale degli Stati Uniti. 3.700 chilometri in 110 giorni.
“Camminiamo non per protestare, ma per ricordare agli americani che la pace non è una destinazione. È una pratica. E quella pace risiede dentro ognuno di noi”, hanno detto. “Ѐ un viaggio per portare benedizioni a innumerevoli vite in un mondo pieno di incertezza e inquietudine”.
Con loro c’è Aloka, un cane che era stato abbandonato. “Voleva stare con noi”, ha detto uno dei monaci. “Voleva camminare”.
I cinici diranno che questo cammino non serve a niente. Invece io credo che già soltanto guardarli camminare sul bordo della strada, nel freddo, possa risvegliare più di qualche coscienza.
Luigi Nacci

Se volete seguire la camminata dei monaci, ecco la loro pagina facebook. Negli ultimi giorni stavano camminando con la neve e un freddo molto intenso.
Potete anche ascoltare la trasmissione Uomini e profeti (Rai RadioTre) dedicata a questa camminata, con ospite anche Chandra Candiani. Il podcast qui.

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✔  Giro del mondo tra storie di donne e inclusione

Ve ne avevamo parlato in una newsletter precedente: Sara Dari sta facendo un viaggio che durerà quasi un anno, toccando tre continenti e oltre venti realtà locali. Dal Perù alla Colombia, dalla Bolivia all’Argentina e al Cile, poi Giappone, Nepal, Kirghizistan, India, Kenya e Tanzania, fino al ritorno in Italia percorrendo il Cammino nelle Terre Mutate. Sara entrerà in contatto con oltre venti associazioni femminili della rete Mountain Women of the World. Las Cholitas Escaladoras in Bolivia, Wata We Hike Kenya e le Three Sisters in Nepal, donne che usano la montagna per emanciparsi, educare e sostenere le proprie comunità.
L’abbiamo intervistata per voi.

Ciao Sara allora ci racconti queste prime settimane del tuo giro del mondo in cerca di storie di donne, montagne e inclusione. Da dove viene questa spinta?
“Voglio conoscere progetti locali, camminare con le persone del posto, scoprire come la montagna può essere motore di inclusione e di rinascita.”

Sei partita dal Perù giusto?
“Esatto. Arrivata in Perù la prima persona che mi ha accolta è stata Nilo al centro di Andinismo Renato Casarotto. Nilo è una guida alpina formatasi presso la scuola di andinismo Don Bosco 6000. La scuola cerca di fare in modo che la montagna diventi occasione concreta di lavoro per ragazzi svantaggiati del posto.
Il centro Renato Casarotto, invece, si propone di essere punto di incontro, accoglienza e informazione per chi decide di camminare sulle montagne locali. Il ricavato serve per supportare le persone della comunità. Nei giorni in Perù ho avuto modo di confrontarmi con Nilo e Fredy sul loro lavoro come guide, sulla situazione attuale del turismo montano e su cosa significa andare in montagna per loro.” […]

L’intervista continua qui.

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✔  Scarpe riciclate

Scarpa ha lanciato il progetto Mojito RE-Shoes
Le Mojito RE-Shoes sono la prima calzatura ottenuta dal riciclo di scarpe in pelle giunte a fine vita, nuovo impegno di Scarpa nell’innovazione circolare.
Il modello nasce attraverso il recupero e la rigenerazione delle vecchie Mojito in materie prime seconde. Un processo che dà vita a una nuova calzatura, progettata fin dall’inizio per essere nuovamente riciclata.
La prima fase prevede il coinvolgimento della rete distributiva Scarpa per raccogliere Mojito usate, da cui ricavare materie prime seconde sufficienti a produrre 15.000 paia di nuove calzature.
Le scarpe raccolte entreranno a far parte di un sistema di riciclo virtuoso, che mira a trasformarle in nuove materie prime, puntando a una riduzione dell’impatto ambientale rispetto ai processi standard di produzione.
E nel 2026 avremo le prime scarpe riciclate.

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✔  Audio breve su RDS: in silenzio in val Maira

Mauro Agliata presenta su RDS il cammino in silenzio in Val Maira in un minuto.

  ➤  RDS Green – 3-11-2025

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✔  Rota Vicentina, un cammino oceanico

Questo cammino percorre uno dei tratti di costa più selvaggi e meglio preservati del nostro continente e termina proprio dove l’ultimo lembo d’Europa lascia spazio all’immensità dell’oceano Atlantico. L’oceano sarà il nostro compagno di viaggio, una presenza maestosa e imponente che racconta di antiche avventure e che tuttora è la casa dei pescatori che da generazioni abitano questo territorio.
Un luogo magico, dove nei bar dei paesini lungo la costa si mescolano pastori, naviganti, surfisti e camminatori. Sarà nelle Tascas di questi paesini che ci rifugeremo alla fine di ogni tappa.
Qui sopra condivido con voi un acquerello che racconta della salita da “Prahia do Amado” durante il cammino dello scorso ottobre. Grazie a Valentina per questo ricordo potente.
Posti disponibili per l’edizione primaverile di questo cammino!
Tommaso

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✔  Viaggi a piedi Compagnia dei Cammini

Disponibilità posti al 30 gennaio (i viaggi qui non indicati sono completi o annullati)

14-17 febbraio:
Haiku in cammino lungo le vie degli Etruschi (Lazio / Toscana)
guida: Anita Constantini + Glauco Saba
difficoltà: @
Cammino d’autore con la Scuola del Viaggio
6 posti
22-28 febbraio:
Andar per trulli nelle Murge (Puglia)
guida: Graziano Occhipinti
difficoltà: @@
7 posti
3-7 marzo:
In cammino lungo il Reno, con il cane (Emilia-Romagna)
guida: Tomas Pirani
difficoltà: @@
4Z: Cammini a Quattro Zampe
10 posti
4-8 marzo:
Via Romea del Chianti (Toscana)
guida: Anita Constantini
difficoltà: @@
6 posti
7-15 marzo:
Cammino di Santa Barbara, tra falesie e miniere (Sardegna)
guida: Matteo Casula
difficoltà: @@@
3 posti
12-15 marzo:
Primavera alle Cinque Terre (Liguria)
guida: Marina Pissarello
difficoltà: @@@
3 posti
14-21 marzo:
Sulla costa dell'elicriso: Sud Est Sardegna
guida: Mara Battilana
difficoltà: @@
3 posti
16-22 marzo:
Salento a passo lento (Puglia)
guida: Luca Gianotti
difficoltà: @@
10 posti
17-21 marzo:
In cammino lungo il Reno, con il cane (Emilia-Romagna)
guida: Tomas Pirani
4Z: Cammini a Quattro Zampe
difficoltà: @@
9 posti
18-22 marzo:
Carso aspro e dolce: fascino e mistero del confine (Friuli-Venezia Giulia)
guida: Luigi Nacci
difficoltà: @@
9 posti
19-22 marzo:
Camminate di inizio primavera a Monteriggioni (Toscana)
guida: Mauro Agliata
difficoltà: @
6 posti
28 marzo - 4 aprile:
Amorgòs, cuore blu delle Cicladi (Grecia)
guida: Freedom Pentimalli
difficoltà: @@
5 posti

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Cammini rinviati causa referendum

Il 22 e 23 marzo si vota per il referendum. La Compagnia dei Cammini ha deciso di spostare due viaggi che se mantenuti in quelle date non avrebbero consentito di votare.
L’antica Via Amerina, accompagnato da Daniele Moschini, è spostato nella settimana successiva, dal 28 marzo al 4 aprile.
Il cammino dei 3 laghi lombardi, accompagnato da Igor Grigis, è spostato dal 13 al 20 giugno.
Il cammino in Salento a passo lento accompagnato da Luca Gianotti si concluderà il pomeriggio precedente alla data prevista, il 22 marzo, per consentire a tutti di tornare a casa in tempo per votare il 23 marzo. Senza perdere nessuna tappa del cammino.

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✔  Passi rivoluzionari

Ultimamente mi capita spesso di avvertire un malessere condiviso che va ricercato nel modo di vivere di una società che ci vuole sempre più performanti e competitivi, non solo al lavoro, ma anche nel nostro tempo libero. Questa frenesia, alcuni di noi se le portano anche in viaggio, che diventa allora un’agenda piena di esperienze da fare, luoghi da vedere, cibi da assaggiare, tutto pianificato nel dettaglio con l’intento di azzerare imprevisti e cambi di programma. Inoltre, tempistiche, dislivelli e chilometri percorsi devono essere sempre registrati in quanto determinanti nel definire la bravura del camminatore.
Ma il cammino può invece diventare lo spazio dove decostruire tutto ciò, ritrovando ritmi e tempi che appartengono alla natura e alla dimensione animale e quindi più consoni al nostro stesso essere. Proprio in questa dimensione è possibile interiorizzare per davvero le storie, gli incontri e le meraviglie che ci si presentano durante un’esperienza in cammino e che altrimenti andrebbero persi una volta rientrati nella centrifuga delle nostre quotidianità.
Procedendo con questa consapevolezza i nostri passi prendono forza, diventando un vero e proprio atto di contestazione all’attuale modello di vita che forse comincia ad andarci un po’ stretto. E passo dopo passo chissà se invece riusciremo a esplorare sentieri alternativi che possano portare a un cambiamento e a una via migliore.
Buoni passi e buone esplorazioni a tutti e tutte.
Tommaso Benassi

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✔  Catalogo cammini 2026

Catalogo cammini 2026

Il catalogo è stampato, è bellissimo! Mai stato così bello, un libretto di 48 pagine. Bella grafica, bei contenuti: 160 viaggi, cosa volete di più? Per tutti i gusti, per tutte le tasche, per tutte le età. Sono partite le prime spedizioni, sta arrivando a tutti i soci degli ultimi 4 anni. Chi non è socio può richiederlo gratuitamente, compilando il form.
Per chi volesse sfogliarlo in anteprima, qui c’è la versione digitale del catalogo 2026. Potete cominciare a segnarvi le date sul calendario, spulciando i viaggi e scegliendo quelli che fanno per voi. Ricordate che sono divisi per 5 livelli di difficoltà, scegliere il livello alla vostra portata, e se avete dubbi, partite da livelli più bassi. Mai sovrastimare le proprie capacità! Ma ci sono tanti altri parametri per scegliere, perché ci sono cammini per ingolosire tanti aspetti diversi: cammini mediterranei e cammini nordici, cammini in Italia (tanti) e cammini in Europa e extraeuropei, cammini di pace in consapevolezza, cammini con il proprio cane, cammini inclusivi con persone affette da disabilità sensoriali, cammini d’autore con narrazioni, cammini per bambini e cammini per ragazzi e adolescenti. Quello che unisce tutta questa varietà è l’intenzione: camminare insieme, con attenzione, per vivere una esperienza profonda.

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✔  Appuntamenti nella natura e nel naturale

Ciaspolate poetiche a Pescasseroli (con teatro)

Dal 20 al 22 febbraio, 3 giorni di passeggiate poetiche (o ciaspolate se c’è neve) nel Parco Nazionale d’Abruzzo, organizzate dall’associazione Exotique. Due guide della Compagnia dei Cammini coinvolte: Cesidio Pandolfi accompagnerà le escursioni alla scoperta del Parco, sulle tracce dei lupi. E Francesca Camilla d’Amico presenterà venerdì sera al cinema Ettore Scola di Pescasseroli il suo spettacolo “Paolo dei lupi”. Si può partecipare a tutto l’evento o a ogni singola iniziativa, camminata o spettacolo che sia.
Programma completo qui.

Le ciaspolate poetiche nel Parco Nazionale D'Abruzzo Lazio e Molise

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✔  Lettere

lettera « Ringrazio come sempre per la newsletter: riflessioni puntuali, ben focalizzate e davvero stimolanti.
Ho trovato bellissimi gli auguri di Nico Di Paolo, che in fondo riassumono quello che potrebbe essere il segreto per una vita serena (non necessariamente felice): imparare, in un certo senso, ad amare l’imprevisto, o quantomeno a godere della (più o meno) faticosa salita che è questa vita.
A questo proposito mi è venuto in mente un concetto che non conoscevo e che ho scoperto di recente, dopo aver iniziato a interessarmi al Giappone – un Paese che mi piacerebbe molto visitare. Mi riferisco al concetto di wabi-sabi: l’idea di una preziosa imperfezione, in cui non si cerca di occultare i difetti delle cose e delle persone (come, ad esempio, le rughe) o le difficoltà, ma anzi ci si allena ad apprezzarle ancora di più, smettendo di considerarle difetti. Le rughe, per esempio, possono diventare il segno che siamo vivi e forse anche un po’ più saggi perché siamo invecchiati.
Restando in Giappone, mi viene naturale commentare anche il pezzo sull’overtourism di Tommaso Benassi. Ci ho riflettuto a lungo e non credo esista una risposta semplice. Sicuramente la massa turistica è aumentata molto da quando viaggiare è diventato più accessibile, e non solo per una questione di costi. Questo, di per sé, potrebbe anche essere visto come un segnale positivo: significa che mediamente le persone nel mondo sono più ricche e possono spostarsi di più.
Forse però il vero problema dell’overtourism è che troppe persone si concentrano negli stessi pochi luoghi. Leggevo recentemente un articolo su Il Post che raccontava come, a volte, bastino alcuni influencer o campagne di marketing mirate perché villaggi piccolissimi vengano letteralmente svuotati dei residenti per fare spazio ai turisti. Penso quindi che alla base dell’overtourism ci sia anche una mentalità un po’ “da gregge”, in cui tutti vogliono fare le stesse cose e, soprattutto, mostrarle: le stesse immagini, dalla stessa angolazione.
Del resto, cos’altro pensare del fatto che oggi esistano i selfie spot o addirittura fotografi privati per le coppie in luna di miele? È difficile non collegare tutto questo a una dimensione esibitiva e narcisistica della società contemporanea. Per questo, purtroppo, sono abbastanza pessimista sulla direzione che sta prendendo il fenomeno. »
Davide Trevisan

lettera « Salve, è un vero peccato che vi abbia incontrati, sul mio cammino, solo ad età avanzata (prossimo 18 febbraio = 93), per cui camminare è molto faticoso e doloroso. Vi seguo con il pensiero augurandovi “buone camminate” per molti anni a venire. »
Gigi

letteraIl Carso visto dalla pianura padana
« Buon giorno Luca, io e la mia compagna Paola siamo dei camminatori e affezionati alla compagnia dei cammini, nel mese di novembre ho avuto un piccolo incidente quindi sono stato costretto a restare a riposo, ho avuto il tempo di camminare pensare e mettere su carta qualche pensiero. Da qui è nato l’acrostico che ho spedito anche a Luigi Nacci. Io e la mia compagna Paola la salutiamo, le facciamo gli auguri di buon anno e la ringraziamo per il lavoro che svolge perché migliora le persone e fa migliorare il mondo. »
Lorenzo e Paola

Carattere carsolino, coraggioso, carico di conflitti,
carico di cultura, carico di natura, confine
critico, conteso, con confini cambiati a carte scoperte,
combattente, complesso,
caritatevole.

Amorevole, amato, amaro, ammaliante, amabile,
ammirevole, altero, anticarro, anti aereo, assetato,

Resiliente, resistente, rigenerante, raggiante, rosso scotano, roccioso
rinvigorente.

Solido, solidale, solitario, soleggiato, speciale, soleggiato
sferzato dalla bora, selvaggio, sontuoso, selvadego, sfuggente
salvagente.

Orgoglioso, operoso, onesto, oneroso, ostile
“onnisciente”.

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✔  Il video finale

Trovato online, questo video è un diario dettagliato del proprio cammino sulla Via del Tratturo, da Pescasseroli a Campobasso, che diventa anche guida utile per i consigli a chi vuole percorrerlo in futuro.

Video – Il mio Tratturo a piedi

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